40 giorni e 40 notti in Madagascar: il progetto del sassarese Giuseppe Urgeghe
Giuseppe Urgeghe, appassionato di viaggi e cultura, si è avventurato in un viaggio di 40 giorni in Madagascar, con l’obiettivo di esplorare la cultura, la natura e la popolazione del paese, documentando la sua esperienza attraverso i suoi canali social
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Giuseppe Urgeghe, 38enne originario di Sennori ma da tempo a Sassari, grande appassionato di viaggi e cultura e titolare di un’agenzia di sviluppo web, si è avventurato in un viaggio di 40 giorni in Madagascar, con l’obiettivo di conoscere in profondità la cultura, la natura e la popolazione del luogo, documentando la sua esperienza attraverso i suoi canali social.

Il progetto, intitolato “Il mio viaggio in Madagascar”, si concentra su un turismo sostenibile e responsabile, che vada a rispettare le regole locali e la cultura del paese.

Urgeghe si è impegnato a documentare la vita quotidiana e le curiosità del Madagascar, cercando di offrire un’immagine completa e autentica del luogo. Nonostante il lungo viaggio e lo “stordimento” iniziale, Giuseppe è determinato a raggiungere il suo obiettivo e ad offrire un’esperienza di viaggio unica e rispettosa del paese che ha ospitato lui e la sua curiosità.
“Avevo in mente questo progetto da tantissimo tempo ma solo quest’anno ho trovato il coraggio di buttarmi in questa avventura. Ovviamente ho portato con me tutta l’attrezzatura per lavorare, ci tengo a continuare a seguire al meglio i miei clienti. Seguo anche qui normali orari di lavoro. Il tempo libero, invece, è tutto dedicato alla scoperta di questa meravigliosa isola” spiega Giuseppe.
Segui il suo progetto sui suoi canali social per scoprire con lui la bellezza e la ricchezza del Madagascar
https://www.instagram.com/ilmioviaggioinmadagascar/

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Giovani arzanesi in cerca di fortuna in America: il bellissimo scatto degli anni ’30

Uno scatto inedito degli anni '30 riemerge dal passato, testimoniando il coraggio di una generazione partita dall'Ogliastra in cerca di fortuna.
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Un’immagine in bianco e nero che cattura la fierezza e la speranza di chi ha lasciato le proprie radici per affrontare l’ignoto. Risale ai primi anni Trenta lo scatto che ritrae tre giovani arzanesi appena sbarcati o già residenti in America, testimonianza preziosa di una stagione di partenze che ha segnato profondamente la storia dell’Ogliastra.

Foto di Luigi Priamo Demurtas nel gruppo Arzana come eravamo
La foto è stata riportata alla luce grazie a una riproduzione curata da Luigi Priamo Demurtas. Condivisa all’interno del gruppo social “Arzana come eravamo”, l’immagine funge da ponte generazionale, permettendo alla comunità di oggi di riscoprire i volti di quei concittadini che, quasi un secolo fa, scelsero la via dell’emigrazione transoceanica.
In quegli sguardi rivolti all’obiettivo, si legge la storia di migliaia di sardi che, pur lontani fisicamente, hanno mantenuto saldo il legame con la propria terra d’origine, rendendo questo scatto un frammento fondamentale della memoria collettiva del paese.
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