Lo sapevate? In una chiesa sarda c’è un bellissimo affresco dell’albero della vita
Scopri l’affresco dell’albero della vita, un capolavoro che ti lascerà a bocca aperta e che racconta la storia di un’intera comunità attraverso simboli e allegorie. Pronto per un viaggio nel tempo? Scopriamo insieme questa meraviglia
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Il Complesso della Cattedrale romanica di San Pantelaeo è una delle più importanti chiese medievali della Sardegna e si trova nel centro storico di Dolianova, una cittadina situata a circa 20 km da Cagliari. Grazie alla sua posizione geografica, la città è nota per la sua attività agricola.
La cattedrale, che è stata un luogo di culto fin dall’epoca paleocristiana, è stata costruita in tre fasi tra il XII e il XIII secolo. La sua costruzione è stata completata tra il 1261 e il 1289 dalle stesse maestranze che lavoravano alla chiesa di Santa Maria di Bonarcado. L’edificio è stato realizzato in pietra arenaria in stile romanico con alcuni elementi gotici e presenta decori floreali, geometrici, antropomorfi e mitologici. L’ingresso principale è caratterizzato da un marmo inciso con serpenti.

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All’interno della cattedrale, che ha tre navate, si possono ammirare gli affreschi medievali nell’abside, tra cui uno rappresentante “l’Albero della Vita”, e sul fianco il “Retablo di San Pantaleo”.
Questi affreschi, considerati delle vere e proprie opere d’arte, sono stati realizzati tra la fine del XV secolo e i primi del XVI secolo.
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Villagrande: riapre, completamente nuova, la strada montana per Iseras a Bau Muscurù

Con la conclusione del cantiere, l’accesso alle aree montane della zona diventa ora più fluido e sicuro.
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Un’arteria vitale torna finalmente a servire la comunità montana. Sono terminati ufficialmente gli interventi di ripristino sulla strada per Iseras, nel suggestivo ma impervio territorio di Bau Muscurù. Un’opera attesa, progettata per restituire dignità e, soprattutto, sicurezza a un collegamento fondamentale per chi vive e lavora quotidianamente in quota.

Prima del lavori
Il progetto, portato a termine nel pieno rispetto dei tempi e delle specifiche approvate, non si è limitato a un semplice restyling estetico, ma ha affrontato le criticità strutturali che rendevano il transito difficoltoso. I lavori hanno interessato diversi fronti: solidità del corpo stradale, per cui è stata effettuata una profonda messa in sicurezza per prevenire cedimenti; ripristino della carreggiata, le zone degradate sono state ricostruite, riportando la sede stradale alla sua ampiezza originale: gestione delle piogge, sono state svuotate dai detriti tutte le opere di deflusso delle acque piovane, un passaggio cruciale per proteggere l’asfalto dalle future ondate di maltempo; nuova pavimentazione, è stato steso uno strato di asfalto ad alta resistenza, studiato appositamente per sopportare le sollecitazioni tipiche del clima montano.

Ora
Con la conclusione del cantiere, l’accesso alle aree montane della zona diventa ora più fluido e sicuro. Non si tratta solo di migliorare la viabilità, ma di supportare concretamente l’economia rurale e il presidio del territorio.
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