In Sardegna ci sono tre parchi dedicati ai dinosauri: ecco dove
Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri: ecco dove
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Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri. Scopriamoli insieme.
Il primo si trova nel nuorese, a Bitti. Si chiama “Bittirex” e mette in mostra, in un enorme e verde parco, le riproduzioni fedeli dei dinosauri più famosi.
BittiRex è un evento culturale realizzato in collaborazione con “Dinosauri in Carne e Ossa”, il brand 100% italiano riconosciuto in tutto il mondo che associa l’intrattenimento a contenuti scientifici garantiti da paleontologi e professionisti del settore. Un appassionante viaggio nella Preistoria che accompagna il visitatore alla scoperta dei giganteschi dinosauri dominatori dell’Era Mesozoica.
Il parco in pillole:
- Intrattenimento e cultura scientifica
- 10 ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri
- Pannelli didattici per soddisfare ogni curiosità
- Ricostruzioni virtuali e fondali di ambientazione
- Sezione come si costruisce un dinosauro
- La Paleontologia in Sardegna: racconto delle ultime scoperte
- Visite guidate, laboratori e giornate evento a tema, per la scuola e per la famiglia
- Il parco è stato creato da un team interamente italiano con la consulenza di paleontologi professionisti in tutte le fasi di realizzazione.
Il secondo parco si trova, invece, all’interno del più noto “Sardegna in miniatura”.
Arbatax ritrova un pezzo della sua storia: tornerà il ponticello di Cala Genovesi

Nel gennaio del 2025 era stato rimosso da ARST per ragioni di sicurezza. Nei giorni scorsi, però, una notizia positiva...
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Ci sono elementi del paesaggio che, con il passare degli anni, diventano molto più di semplici strutture. Diventano parte della memoria collettiva, piccoli simboli che raccontano la storia di un territorio e delle persone che lo abitano. È il caso del vecchio ponticello in ferro di Cala Genovesi, ad Arbatax, che presto tornerà al suo posto dopo un intervento di restauro.
Il ponticello, installato nel 1914, ha attraversato oltre un secolo di storia. Non era soltanto una struttura legata alla ferrovia, ma un elemento che nel tempo si è integrato nel paesaggio e nella quotidianità del luogo. Un vero e proprio cimelio storico, capace di resistere persino ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Nel gennaio del 2025 era stato rimosso da ARST per ragioni di sicurezza. Una decisione necessaria sotto il profilo tecnico, ma che aveva suscitato dispiacere tra molti residenti. Quel piccolo ponte faceva ormai parte dell’identità visiva di Arbatax e la sua assenza era stata percepita come la perdita di un frammento di storia locale.
Nei giorni scorsi, però, una notizia positiva: il ponticello tornerà presto nella sua posizione originaria. Dopo l’intervento di recupero e restauro, infatti, sarà nuovamente collocato a Cala Genovesi. L’operazione è stata seguita dall’impresa Movicar di Tortolì, che si occuperà di riportare alla sua originaria dignità questa struttura storica.
Il ritorno del ponticello rappresenta anche un segnale importante per il territorio. Conservare e valorizzare elementi storici come questo significa proteggere l’identità di un luogo, senza rinunciare allo sviluppo e al miglioramento delle infrastrutture. Spesso lo sviluppo economico viene visto come qualcosa che rischia di cancellare il passato. In realtà le due cose possono convivere. Un territorio cresce davvero quando riesce a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Cala Genovesi oggi
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