La curiosità. Perchè in Sardegna non esistono le vipere?
L'assenza di questi rettili ha a che fare con la separazione della Sardegna dal continente europeo di milioni di anni fa. Ecco la spiegazione completa
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La Sardegna si separò dal continente europeo 25-28 milioni di anni fa, dopo il distacco della microplacca sardocorsa, mentre i Viperidi giunsero in Europa, dall’Asia, in tempi più recenti.
La separazione dovuta al mare impedì dunque il riprodursi in Sardegna di questi rettili.
Come riporta Focus, sembra che le vipere abbiamo però vissuto in Sardegna 20 milioni di anni fa e poi circa 8 milioni di anni fa. Ma essendo abituati ad ambienti caldi, quando sopraggiunsero epoche più fredde si estinsero.
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In passato una disputa per i confini tra Arzana e Desulo portò all’uccisione di 18 persone

Una disputa antica, un accordo geniale (sulla carta), un inganno, una rissa finita male e 18 morti che ancora oggi danno il nome a un luogo. No, non è una serie TV. È una leggenda di montagna che spiega perché quel confine è proprio lì dove lo vediamo oggi.
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Tra Arzana e Desulo il confine non è sempre stato una linea su una carta. Per secoli è stato piuttosto un nervo scoperto, un terreno di scontri, sospetti e racconti sussurrati davanti al fuoco. La terra, lì, non era solo terra: era identità, sopravvivenza, orgoglio.
Stanchi di litigare, i due paesi decisero di affidarsi a una regola semplice e solenne. Al primo canto del gallo, all’alba, due gruppi sarebbero partiti contemporaneamente dai rispettivi centri, camminando l’uno verso l’altro. Il punto dell’incontro avrebbe segnato il confine definitivo. Ognuno avrebbe tenuto per sé la strada percorsa dai propri uomini. Giusto, chiaro, apparentemente inattaccabile.
Apparentemente, appunto.
La leggenda racconta che gli arzanesi non aspettarono davvero l’alba: riuscirono a far cantare il gallo prima del tempo. Partirono in anticipo, allungarono il passo e quando i due gruppi si incontrarono, il confine era già più in là. La terra conquistata, più ampia. Il vantaggio, evidente.
I desulesi capirono l’inganno troppo tardi. La rabbia prese il posto delle parole e la disputa degenerò in uno scontro feroce. Il bilancio fu drammatico: diciassette uomini di Desulo persero la vita, contro uno solo di Arzana. Da allora quel luogo porta un nome che non lascia spazio all’oblio: Sa forà e’ desceotto, la fossa dei diciotto.
C’è però chi racconta un’altra versione. Secondo alcuni, la sanguinosa “lite dei diciotto” sarebbe avvenuta prima, e proprio per evitare nuove tragedie gli anziani avrebbero inventato la prova del gallo. Senza documenti scritti, la verità resta sospesa tra mito e memoria.
Ma una cosa colpisce ancora oggi: il confine di Arzana arriva incredibilmente vicino a Desulo. Come se, in quell’alba lontana, qualcuno fosse davvero partito prima degli altri. E il gallo, forse, avesse cantato quando non doveva.
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