(VIDEO) Ogliastra, la selvaggia gola di Pirincanes e le maestose cascate di Rio de Forru
In questo video realizzato da Cristian Mascia uno scorcio della spettacolare zona.
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Il caso dei festeggiamenti “fuori controllo” del 31 dicembre a Gavoi si chiude con un inaspettato atto di responsabilità. Dopo le polemiche per i fuochi d’artificio esplosi sul sagrato della chiesa di San Gavino e lo stato di abbandono in cui era stata lasciata la piazza, i responsabili hanno deciso di uscire dall’ombra.
Un gruppo di cittadini si è presentato spontaneamente in Municipio per incontrare il sindaco Salvatore Lai. Durante il colloquio, i protagonisti dell’episodio hanno espresso il loro rammarico per quanto accaduto, chiarendo che non vi era alcuna intenzione irrispettosa nei confronti del luogo di culto. L’obiettivo – hanno spiegato – era puramente celebrativo: animare la notte di San Silvestro con scie luminose e colori. Tuttavia, il risultato finale è stato un mix di disagi per i residenti e sporcizia lasciata sul suolo pubblico.
Il Sindaco ha ascoltato le ragioni dei cittadini, ma è rimasto fermo sui principi di convivenza civile. «Non sono in discussione i fuochi d’artificio in sé — ha precisato Lai — ma i luoghi in cui vengono esplosi e la sicurezza necessaria per farlo. Senza dimenticare l’obbligo assoluto di pulizia».
Il primo cittadino ha però voluto sottolineare la differenza tra chi sbaglia e si assume la responsabilità e chi, invece, agisce nell’anonimato: «Ho apprezzato che si siano presentati a parlarmi, diversamente da chi resta nell’ombra e non si assume la responsabilità delle proprie azioni».
Nel dichiarare il caso ufficialmente chiuso, Salvatore Lai ha colto l’occasione per lanciare un messaggio più ampio. Il problema del decoro urbano, secondo il Sindaco, non riguarda solo i singoli episodi isolati, ma deve essere una priorità anche durante gli eventi “storici” e consolidati del paese, dove troppo spesso il rispetto per i monumenti e per la piazza di San Gavino viene meno.