Perché iniziare a praticare yoga? La parola all’insegnante ogliastrina Gemma Loi
Oggi ne parliamo con l'insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.
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Lo yoga è una disciplina nata in India migliaia di anni fa allo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che spirituale. Non a caso la parola “yoga” significa “unione” e, nonostante molte persone oggi credano si tratti di una vera e propria attività fisica per rimettersi in forma che ti permette di accavallare le gambe dietro la testa, in realtà lo yoga resta una disciplina fortemente spirituale. Ma, soprattutto, una disciplina che tutti possono praticare. Sono tanti i motivi per cui è bene iniziare a fare yoga, basti solo pensare che spesso è utilizzato anche per combattere la depressione.
Oggi ne parliamo con l’insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.

Che tipologia di yoga proponi ai tuoi studenti?
Quali sono i benefici dello yoga e a chi è rivolto?

Cos’è lo yoga per te?
YOGA significa unione, diventare uno, mettere in contatto l’anima individuale con quella universale. Possiamo chiamarlo come preferiamo, universo, consapevolezza superiore, Dio, energia. Si tratta di un percorso che attraverso la rimozione di ostacoli ci permette di scoprire la nostra essenza. In un mondo sempre meno unito lasciare andare l’ego e aprirsi a qualcosa di più grande penso possa davvero fare la differenza. I motivi per i quali ci si avvicina allo yoga sono tanti. Per molti è un modo di rilassarsi, alcuni ricercano un allenamento intenso e un corpo scolpito, altri invece l’armonia interiore e l’equilibrio. C’è chi si avvicina consapevolmente alla ricerca di una crescita personale. Io penso che tutti i motivi siano validi. Come insegnante cerco di offrire un sostegno ispirato, creando lezioni sicure e stimolanti dove esplorare e sperimentare il corpo, la mente e lo spirito. Le intenzioni durante la pratica sono sempre personali.
Credi sia una disciplina adatta anche ai bambini? Se sì, perchè?
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Un archivio online di 240 video e audio su Maria Lai: il progetto personale di Giuseppe Cabizzosu

Si tratta di un patrimonio variegato che comprende interviste, documentari, conferenze, testimonianze, servizi televisivi, incontri pubblici, mostre e approfondimenti dedicati all’opera e al pensiero dell’artista.
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Un nuovo archivio audiovisivo dedicato a Maria Lai prende forma grazie all’iniziativa personale di Giuseppe Cabizzosu. All’interno della Biblioteca “G. Cabizzosu” nasce infatti una sezione interamente dedicata a video e registrazioni audio sull’artista originaria di Ulassai, una delle figure più poetiche e originali dell’arte contemporanea italiana.
Il progetto nasce con l’obiettivo di raccogliere e organizzare materiali audiovisivi pubblicati nel corso degli anni sul web, spesso dispersi tra diverse piattaforme e non sempre facili da ritrovare. Negli ultimi mesi Cabizzosu ha svolto personalmente un accurato lavoro di ricerca, selezione e catalogazione che ha portato alla raccolta, per il momento, di 240 tra video e audio realizzati e pubblicati negli ultimi vent’anni e oltre.
Si tratta di un patrimonio variegato che comprende interviste, documentari, conferenze, testimonianze, servizi televisivi, incontri pubblici, mostre e approfondimenti dedicati all’opera e al pensiero dell’artista.
L’archivio nasce come uno strumento di studio, memoria e divulgazione pensato per studiosi, appassionati, studenti e curiosi che desiderano approfondire la figura di Maria Lai attraverso materiali audiovisivi spesso difficili da reperire in modo ordinato.
Riunire questi contenuti in un unico spazio consente infatti di preservare una parte importante della documentazione dedicata all’artista e di facilitarne la consultazione. La raccolta è destinata a crescere nel tempo: Cabizzosu invita chiunque possieda o conosca video o registrazioni audio non ancora presenti nell’archivio a segnalarli, così da poterli integrare e arricchire ulteriormente questo progetto di memoria culturale.
La nuova sezione è consultabile online nella Biblioteca “G. Cabizzosu”, uno spazio digitale che continua a svilupparsi grazie alla passione e al lavoro personale di Giuseppe Cabizzosu per la valorizzzazione della cultura e dell’eredità artistica di Maria Lai.

La biblioteca di Cabizzosu


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