Perché iniziare a praticare yoga? La parola all’insegnante ogliastrina Gemma Loi
Oggi ne parliamo con l'insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.
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Lo yoga è una disciplina nata in India migliaia di anni fa allo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che spirituale. Non a caso la parola “yoga” significa “unione” e, nonostante molte persone oggi credano si tratti di una vera e propria attività fisica per rimettersi in forma che ti permette di accavallare le gambe dietro la testa, in realtà lo yoga resta una disciplina fortemente spirituale. Ma, soprattutto, una disciplina che tutti possono praticare. Sono tanti i motivi per cui è bene iniziare a fare yoga, basti solo pensare che spesso è utilizzato anche per combattere la depressione.
Oggi ne parliamo con l’insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.

Che tipologia di yoga proponi ai tuoi studenti?
Quali sono i benefici dello yoga e a chi è rivolto?

Cos’è lo yoga per te?
YOGA significa unione, diventare uno, mettere in contatto l’anima individuale con quella universale. Possiamo chiamarlo come preferiamo, universo, consapevolezza superiore, Dio, energia. Si tratta di un percorso che attraverso la rimozione di ostacoli ci permette di scoprire la nostra essenza. In un mondo sempre meno unito lasciare andare l’ego e aprirsi a qualcosa di più grande penso possa davvero fare la differenza. I motivi per i quali ci si avvicina allo yoga sono tanti. Per molti è un modo di rilassarsi, alcuni ricercano un allenamento intenso e un corpo scolpito, altri invece l’armonia interiore e l’equilibrio. C’è chi si avvicina consapevolmente alla ricerca di una crescita personale. Io penso che tutti i motivi siano validi. Come insegnante cerco di offrire un sostegno ispirato, creando lezioni sicure e stimolanti dove esplorare e sperimentare il corpo, la mente e lo spirito. Le intenzioni durante la pratica sono sempre personali.
Credi sia una disciplina adatta anche ai bambini? Se sì, perchè?
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Orgosolo, crivellata di colpi l’auto della direttrice del coro femminile di Nuoro

Un episodio grave e inquietante ha scosso la comunità di Orgosolo nella serata di ieri, quando l’auto di Maria Bonaria Monne, fondatrice e direttrice del Coro Femminile Priamo Gallisay di Nuoro dal 2008, è stata crivellata di colpi di fucile.
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Orgosolo, crivellata di colpi l’auto della direttrice del coro femminile di Nuoro.
Un episodio grave e inquietante ha scosso la comunità di Orgosolo nella serata di ieri, quando l’auto di Maria Bonaria Monne, fondatrice e direttrice del Coro Femminile Priamo Gallisay di Nuoro dal 2008, è stata crivellata di colpi di fucile.
L’atto si è verificato dopo le 21.30 e ha colpito una figura molto conosciuta non solo nel capoluogo barbaricino ma anche nel mondo della coralità, dove la direttrice ha costruito nel tempo un percorso artistico e culturale riconosciuto e apprezzato. La scoperta del danneggiamento è stata una brutta sorpresa per Maria Bonaria Monne, fondatrice dell’ensemble Priamo Gallisay, che si trovava a Orgosolo per motivi legati alla sua attività musicale e culturale quando è avvenuto il fatto.
L’auto era parcheggiata nei pressi dell’ex municipio, in via Repubblica, edificio concesso dall’amministrazione alle associazioni locali e punto di riferimento per diverse attività culturali e sociali del paese. Proprio in quel momento Maria Bonaria Monne stava tenendo una lezione presso un’associazione del paese, ignara di quanto stava accadendo all’esterno. Quando il danneggiamento è stato scoperto, è apparso subito chiaro che il veicolo era stato colpito da diversi colpi di fucile, un gesto che ha immediatamente suscitato preoccupazione e sconcerto. L’episodio assume un peso particolare anche per il profilo della persona coinvolta, da anni impegnata nella valorizzazione del canto corale femminile e nella diffusione della tradizione musicale della Sardegna. Dal 2008 Maria Bonaria Monne guida infatti il Coro Femminile Priamo Gallisay di Nuoro, formazione che nel tempo si è affermata nel panorama culturale regionale e oltre, contribuendo a mantenere viva una parte importante del patrimonio musicale dell’isola. L’accaduto ha inevitabilmente scosso l’ambiente culturale legato alla coralità, dove la direttrice è una figura notissima e stimata.
L’auto crivellata di colpi nei pressi di un edificio pubblico utilizzato dalle associazioni locali ha trasformato una normale serata di attività culturali in un fatto grave che ora richiede chiarimenti. L’episodio avvenuto a Orgosolo apre interrogativi su quanto accaduto e sulle motivazioni di un gesto che ha preso di mira il veicolo della direttrice proprio mentre lei era impegnata in una lezione all’interno di una struttura associativa del paese. Un atto che rompe la tranquillità della serata e che colpisce una protagonista del mondo culturale nuorese, lasciando dietro di sé sgomento e numerosi interrogativi.
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