Perché iniziare a praticare yoga? La parola all’insegnante ogliastrina Gemma Loi
Oggi ne parliamo con l'insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.
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Lo yoga è una disciplina nata in India migliaia di anni fa allo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che spirituale. Non a caso la parola “yoga” significa “unione” e, nonostante molte persone oggi credano si tratti di una vera e propria attività fisica per rimettersi in forma che ti permette di accavallare le gambe dietro la testa, in realtà lo yoga resta una disciplina fortemente spirituale. Ma, soprattutto, una disciplina che tutti possono praticare. Sono tanti i motivi per cui è bene iniziare a fare yoga, basti solo pensare che spesso è utilizzato anche per combattere la depressione.
Oggi ne parliamo con l’insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.

Che tipologia di yoga proponi ai tuoi studenti?
Quali sono i benefici dello yoga e a chi è rivolto?

Cos’è lo yoga per te?
YOGA significa unione, diventare uno, mettere in contatto l’anima individuale con quella universale. Possiamo chiamarlo come preferiamo, universo, consapevolezza superiore, Dio, energia. Si tratta di un percorso che attraverso la rimozione di ostacoli ci permette di scoprire la nostra essenza. In un mondo sempre meno unito lasciare andare l’ego e aprirsi a qualcosa di più grande penso possa davvero fare la differenza. I motivi per i quali ci si avvicina allo yoga sono tanti. Per molti è un modo di rilassarsi, alcuni ricercano un allenamento intenso e un corpo scolpito, altri invece l’armonia interiore e l’equilibrio. C’è chi si avvicina consapevolmente alla ricerca di una crescita personale. Io penso che tutti i motivi siano validi. Come insegnante cerco di offrire un sostegno ispirato, creando lezioni sicure e stimolanti dove esplorare e sperimentare il corpo, la mente e lo spirito. Le intenzioni durante la pratica sono sempre personali.
Credi sia una disciplina adatta anche ai bambini? Se sì, perchè?
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Bosa, incubo in famiglia, scatta il codice rosso: arrestato 45enne dopo anni di maltrattamenti

Quattro anni di violenze e umiliazioni: l'uomo finisce in carcere dopo l'ultimo tentativo di irruzione nell'abitazione della ex moglie.
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Si chiude il cerchio attorno a una vicenda di sistematici soprusi tra le mura domestiche. I Carabinieri della Compagnia di Macomer hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. Per l’indagato si sono aperte le porte del carcere, un aggravamento della misura rispetto ai domiciliari con braccialetto elettronico inizialmente previsti, a seguito delle violazioni accertate dai militari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano, hanno portato alla luce uno scenario inquietante. Dal termine del 2022 fino al marzo del 2026, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a un regime di terrore fatto di violenze psicologiche costanti, umiliazioni e minacce di morte, episodi di violenza avvenuti, in diverse occasioni, davanti agli occhi dei figli minori della coppia.
Una situazione insostenibile che aveva spinto la donna a fuggire dalla casa coniugale per cercare rifugio, insieme ai bambini, nell’abitazione della madre. Nonostante il trasferimento, l’aggressore non ha desistito. L’episodio decisivo è avvenuto recentemente, quando il 45enne ha scavalcato il cancello della casa dove la donna aveva trovato riparo. È stato questo ultimo atto di sfida a dare alla vittima il coraggio necessario per varcare la soglia della Stazione dei Carabinieri di Bosa e denunciare tutto.
I riscontri immediati effettuati dai militari hanno confermato il racconto della donna, raccogliendo quelli che gli inquirenti definiscono “gravi indizi di colpevolezza”. Il GIP del Tribunale di Oristano, valutata la pericolosità della condotta e le reiterate violazioni, ha disposto la misura della custodia in carcere. Con questo intervento, le forze dell’ordine e la magistratura hanno attivato i protocolli del Codice Rosso, mettendo in sicurezza la donna e i figli minori da un’escalation che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.
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