Sardegna, con il monopattino contro un’auto: ragazzo in codice rosso
Un ragazzo sassarese si è schiantato contro una Bmw condotta da un imprenditore di Tortolì mentre era alla guida del suo mezzo elettrico.
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Scontro nella notte, ad Arzachena, fra una vettura e un monopattino elettrico.
Un ragazzo sassarese si è schiantato contro una Bmw condotta da un imprenditore di Tortolì mentre era alla guida del suo mezzo elettrico.
Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, il giovane non si sarebbe fermato allo stop, colpendo l’auto sulla fiancata. Il ragazzo è stato portato in codice rosso all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.
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Bosa, incubo in famiglia, scatta il codice rosso: arrestato 45enne dopo anni di maltrattamenti

Quattro anni di violenze e umiliazioni: l'uomo finisce in carcere dopo l'ultimo tentativo di irruzione nell'abitazione della ex moglie.
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Si chiude il cerchio attorno a una vicenda di sistematici soprusi tra le mura domestiche. I Carabinieri della Compagnia di Macomer hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. Per l’indagato si sono aperte le porte del carcere, un aggravamento della misura rispetto ai domiciliari con braccialetto elettronico inizialmente previsti, a seguito delle violazioni accertate dai militari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano, hanno portato alla luce uno scenario inquietante. Dal termine del 2022 fino al marzo del 2026, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a un regime di terrore fatto di violenze psicologiche costanti, umiliazioni e minacce di morte, episodi di violenza avvenuti, in diverse occasioni, davanti agli occhi dei figli minori della coppia.
Una situazione insostenibile che aveva spinto la donna a fuggire dalla casa coniugale per cercare rifugio, insieme ai bambini, nell’abitazione della madre. Nonostante il trasferimento, l’aggressore non ha desistito. L’episodio decisivo è avvenuto recentemente, quando il 45enne ha scavalcato il cancello della casa dove la donna aveva trovato riparo. È stato questo ultimo atto di sfida a dare alla vittima il coraggio necessario per varcare la soglia della Stazione dei Carabinieri di Bosa e denunciare tutto.
I riscontri immediati effettuati dai militari hanno confermato il racconto della donna, raccogliendo quelli che gli inquirenti definiscono “gravi indizi di colpevolezza”. Il GIP del Tribunale di Oristano, valutata la pericolosità della condotta e le reiterate violazioni, ha disposto la misura della custodia in carcere. Con questo intervento, le forze dell’ordine e la magistratura hanno attivato i protocolli del Codice Rosso, mettendo in sicurezza la donna e i figli minori da un’escalation che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.
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