Accadde oggi: 30 novembre 1979, esce l’album The Wall, capolavoro dei Pink Floyd
Il capolavoro del gruppo inglese è uscito il 30 Novembre del 1979. Si tratta di un'opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un "muro" mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. Il successo fu enorme: si tratta di uno degli album doppi più venduti nella storia. Ma ancora tanti muri dividono il pianeta.
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Il capolavoro del gruppo inglese è uscito il 30 Novembre del 1979.
Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.
Il brano simbolo del disco è Another brick in the wall, il brano in cui il coro di bambini chiede agli insegnanti di lasciare stare i ragazzi da soli, di non indottrinarli.
Il successo fu enorme: si tratta di uno degli album doppi più venduti nella storia.
Nel 1982 uscirà il film del regista Alan Parker, Pink Floyd The Wall, con Bob Geldof nei panni del protagonista. Dieci anni dopo la sua realizzazione, The Wall divenne un simbolo: Waters fu chiamato a Berlino, un anno dopo la caduta del Muro, a suonare il suo album. Ma ancora tanti muri dividono il pianeta.
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Giovani, cuffie e vinili: la forza della musica nel 1986 a Tortolì

Riconoscete i quattro ragazzi nella foto?
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Il compleanno di Radio Studio 101 è l’occasione perfetta per tornare con la memoria al 1986, anno in cui fu scattata questa fotografia, simbolo di un’epoca fatta di entusiasmo e pura passione.
Nello scatto compaiono, da sinistra, Luciano Lai, Stefano Piras, Gianni Bisi e Massimo R. Mulas, quattro dei tanti ragazzini che si alternavano dietro al mixer semplicemente per divertimento e per amore della musica, senza cachet né ambizioni di carriera ma con il desiderio autentico di condividere canzoni, emozioni e risate attraverso un microfono acceso; erano gli anni delle cassette, dei vinili, dei tasti fisici premuti con attenzione e delle dirette vissute con il cuore che batteva forte, un tempo in cui bastava una stanza e tanta voglia di fare per creare comunità e amicizie destinate a durare nel tempo.
Ringraziamo Massimo R. Mulas per la gentile condivisione.
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