Accadde oggi: 30 novembre 1979, esce l’album The Wall, capolavoro dei Pink Floyd
Il capolavoro del gruppo inglese è uscito il 30 Novembre del 1979. Si tratta di un'opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un "muro" mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. Il successo fu enorme: si tratta di uno degli album doppi più venduti nella storia. Ma ancora tanti muri dividono il pianeta.
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Il capolavoro del gruppo inglese è uscito il 30 Novembre del 1979.
Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.
Il brano simbolo del disco è Another brick in the wall, il brano in cui il coro di bambini chiede agli insegnanti di lasciare stare i ragazzi da soli, di non indottrinarli.
Il successo fu enorme: si tratta di uno degli album doppi più venduti nella storia.
Nel 1982 uscirà il film del regista Alan Parker, Pink Floyd The Wall, con Bob Geldof nei panni del protagonista. Dieci anni dopo la sua realizzazione, The Wall divenne un simbolo: Waters fu chiamato a Berlino, un anno dopo la caduta del Muro, a suonare il suo album. Ma ancora tanti muri dividono il pianeta.
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Come eravamo. Frammenti di storia di Ulassai: anni ’60, il prof Luigi Contu con la sua scolaresca

Uno scatto degli anni '60, inviatoci da una nostra lettrice per un dolcissimo viaggio nel tempo!
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Un salto nel tempo, dritto nel cuore degli anni Sessanta, quando la scuola era il centro pulsante della crescita di un’intera comunità. È questo il regalo che oggi condividiamo grazie a un prezioso ritrovamento tra le foto di famiglia di Rita Contu, che ha gentilmente inviato alla nostra redazione un’immagine d’epoca colma di significato.

Foto di Rita Contu
Lo scatto ritrae una scolaresca di Ulassai dell’epoca, composta da volti giovani e attenti, accanto alla figura del loro insegnante, il Professor Luigi Contu. Un’immagine che non è solo un ricordo privato, ma una testimonianza collettiva di un’epoca fatta di sacrifici, speranze e legami indissolubili con il territorio.
Dietro ogni volto in quella foto c’è una storia, un percorso di vita che ha contribuito a scrivere il presente del nostro paese. Ringraziamo Rita per aver condiviso questo “pezzo di cuore” e cogliamo l’occasione per esortare tutti i nostri lettori a fare altrettanto: cercate nei vostri cassetti, rispolverate i vecchi album e inviateci i vostri scatti storici. Ogni ricordo condiviso è un tassello fondamentale per mantenere viva la memoria storica della nostra isola.
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