Nemmeno l’insidia della pioggia è riuscita a spegnere il fervore di Lotzorai. Nella serata di ieri, la comunità si è stretta attorno ai riti in onore di San Sebastiano Martire, dando vita a una celebrazione capace di unire con armonia la solennità religiosa e l’entusiasmo dei festeggiamenti civili. Il tradizionale rito de “Su Fogoroni” ha così scaldato il cuore del paese, confermandosi come uno dei momenti più sentiti dell’identità locale.

Il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno voluto esprimere un ringraziamento pubblico e particolarmente caloroso a “Is Fedalis” della leva ’79. I ragazzi e le ragazze del comitato sono stati i veri motori dell’evento, curando ogni dettaglio con un’eccellenza organizzativa che ha permesso il regolare svolgimento della festa nonostante il meteo incerto. La loro dedizione ha trasformato quella che poteva essere una serata difficile in un traguardo collettivo memorabile.
Il successo della manifestazione è frutto di un lavoro corale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al parroco, Don Battista Mura, per la guida spirituale delle celebrazioni, e a tutti i volontari che, a vario titolo, hanno collaborato dietro le quinte.

“Questa serata speciale rispecchia appieno i valori della nostra comunità,” hanno commentato dal Comune, sottolineando come la solidarietà e l’impegno civile siano il pilastro su cui poggia la vita sociale del paese. La serata si è conclusa con l’augurio più caro alla tradizione sarda: “Ad attrus annus mellus!”, un invito a ritrovarsi l’anno prossimo con lo stesso spirito e, possibilmente, sotto un cielo più clemente, ma con la certezza che nessuna pioggia potrà mai spegnere il fuoco della tradizione di Lotzorai.
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