(VIDEO) L’artista sardo Moses Concas incanta i giudici di “America’s got talent – The Champions”
Si è fatto decisamente valere Moses Concas sul palco dell'edizione "The Champions" di America's got talent. Dopo aver vinto l'edizione italiana, il musicista quartese ha sfidato artisti da tutto il mondo.
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Da Quartu agli States : Moses Concas, poliedrico artista quartese vincitore nel 2016 di Italia’s got talent, ha partecipato nei giorni scorsi all’edizione “The Champions” di America’s got talent.
Una sfida tra gli artisti vincitori delle diverse edizioni di tutto il mondo giudicati dalla supermodella Heidi Klum, dal produttore discografico britannico Simon Cowell, dalla cantante inglese Alesha Dixon, dal conduttore canadese Howie Mandel e dall’ex giocatore di football americano Terry Crews.
L’armonicista sardo ha stregato i giudici nella sua prima esibizione, in particolare Heidi Klum che gli ha tributato una standing ovation, ma non è riuscito a superare alla fase preliminare e ad accedere alle semifinali. I 50 superfan provenienti da tutto il mondo non gli hanno dato abbastanza voti.
Comunque è andata è stato un successo per Moses, che si è esibito in uno dei palcoscenici televisivi più prestigiosi di tutto il mondo. «Moses concas fa musica come nessun’altro abbiate mai sentito» si legge sulla pagina Facebook del tv show americano.
Ecco nel video la sua esibizione.
Moses Concas SHOCKS The Judges With Harmonica Beat-Boxing! – America's Got Talent: The Champions
This is not your grandfather's harmonica. ? Moses Concas makes music unlike anything you've ever heard!
Gepostet von America's Got Talent am Montag, 20. Januar 2020
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Tragedia sulla 131: l’addio a Gianstefano Fara, il campione che scalò l’Olimpo del culturismo

Un impatto tremendo, avvenuto in una manciata di secondi al chilometro 138 della Statale 131, ha spezzato per sempre la vita di Gianstefano Fara, l'uomo che con la sua determinazione aveva portato il nome della Sardegna sulle vette più alte del body building internazionale.
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Tragedia sulla 131: l’addio a Gianstefano Fara, il campione che scalò l’Olimpo del culturismo
Un impatto tremendo, avvenuto in una manciata di secondi al chilometro 138 della Statale 131, ha spezzato per sempre la vita di Gianstefano Fara, l’uomo che con la sua determinazione aveva portato il nome della Sardegna sulle vette più alte del body building internazionale.
Il dramma si è consumato intorno alle 13, proprio all’altezza dello svincolo che conduce verso la zona industriale di Tossilo, nei pressi di Macomer, dove l’Alfa Romeo 147 guidata dal cinquantacinquenne originario di Bortigali è finita con violenza inaudita contro lo spigolo del guardrail dell’incrocio. La scena apparsa ai soccorritori è stata immediatamente definita critica: la vettura, su cui Fara viaggiava da solo, ha terminato la sua corsa contro la struttura metallica con un urto così forte da rendere necessario l’intervento tempestivo della squadra 7A del distaccamento dei vigili del fuoco di Macomer e dei mezzi di soccorso del 118. Nonostante la gravità della situazione avesse spinto la centrale operativa a far levare in volo anche l’elisoccorso per tentare una disperata corsa contro il tempo, ogni tentativo di rianimazione è purtroppo risultato vano e per l’ex atleta non c’è stato nulla da fare.

Il terribile schianto
Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente gli agenti della polizia stradale per i rilievi di rito e per accertare l’esatta dinamica di questo schianto fatale, mentre il personale dell’Anas ha disposto la chiusura temporanea del tratto stradale interessato, deviando il traffico verso lo svincolo per Tossilo per consentire le operazioni di messa in sicurezza.
La notizia della scomparsa di Gianstefano Fara ha attraversato rapidamente l’isola, suscitando un profondo e sincero cordoglio specialmente a Bortigali, dove l’uomo era stimato non solo per le sue doti umane ma per una carriera sportiva costellata di successi straordinari che lo avevano reso una leggenda del settore. La sua parabola agonistica era stata infatti un crescendo di trionfi: dopo essere stato incoronato campione europeo di body building nel 2011 e aver conquistato il titolo mondiale l’anno successivo nel 2012, Fara aveva raggiunto la consacrazione definitiva vincendo la fascia di Mister Italia e, soprattutto, il prestigioso titolo di Mister Universo nel 2016, traguardo sfiorato già negli anni precedenti quando si era piazzato ai primi posti della competizione nel 2013, nel 2014 e nel 2015. Sebbene negli ultimi anni si fosse allontanato dall’attività sportiva agonistica, il suo ricordo rimaneva vivido in chiunque avesse seguito la sua ascesa verso la gloria mondiale. Oggi la Sardegna piange un campione che ha saputo trasformare il sacrificio in arte, rimasto vittima di un destino crudele su quella strada che ogni giorno percorreva verso casa.
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