«Cara Jennifer, Cagliari è la città perfetta che cerchi», Truzzu scrive alla Lopez
Jennifer Lopez ha dichiarato a Vanity Fair di volersi trasferire in Italia, alla ricerca di una vita più tranquilla. In men che non si dica Paolo Truzzu risponde alla cantante: «Ho io la soluzione che fa per te, la città perfetta che cerchi!»
canale WhatsApp
Il sindaco di Cagliari scrive a Jennifer Lopez: vieni a vivere da noi, in “risposta” alla pubblicazione di un’intervista della cantante in cui ha dichiarato di essere alla ricerca di una vita più tranquilla, magari in Italia.
«Cara Jennifer, ho letto una tua intervista su Vanity Fair nella quale dici di essere alla ricerca di una piccola città italiana dove vivere con tempi rilassati, mangiare cose buone, godersi il ritmo lento delle giornate, a contatto con la natura e in un clima decisamente propizio.
Ho io la soluzione che fa per te, la città perfetta che cerchi!
Cagliari non è proprio piccola ma ti invito a venire a vivere qui, troverai tutto ciò che ti serve: la possibilità di riprendere gli spazi della propria vita, camminare per le vie del centro senza improbabili scocciatori, a contattato con gente discreta e attenta a non oltrepassare la privacy altrui, proprio come siamo noi sardi e cagliaritani.
C’è sempre un aeroporto efficiente che permette di spostarsi tranquillamente ovunque, e luoghi dove, invece, nascondersi, riposarsi, dedicarsi a se stessi evitando i ritmi frenetici delle grandi città. Potrai frequentare splendide spiagge, apprezzare tramonti mozzafiato, vivere la straordinaria nidificazione dei fenicotteri rosa, gustare una splendida cucina e scoprire la storia e la cultura di una terra che è stata la culla di una antica civiltà e di una città capitale del Regno. Quest’anno Cagliari sarà ricca di eventi di ogni tipo. Dalle gare dell’America’s Cup alle mostre, sarà un anno ricco da vivere con molta tranquillità. Siamo qui… noi ti aspettiamo e siamo pronti ad ospitarti magari già il 1 Maggio, per la sagra di Sant’Efisio, una esperienza unica di fede e tradizione!»
Paolo Truzzu
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Quiz per ogliastrini doc. era il 1954, sapete dove è stata scattata questa foto?

Un piccolo indizio: ci son di mezzo una principessa in fuga e un naufragio...
canale WhatsApp
Esistono luoghi in Sardegna dove la storia sembra confondersi con il mito, lasciando tracce indelebili nella pietra. La foto che vedete, risalente al 1954, ritrae un angolo di isola che deve il suo nome a un evento drammatico avvenuto quasi mille anni fa. Ma sapreste indicare con esattezza dove ci troviamo?
Per risolvere l’enigma bisogna sfogliare il “De Rebus Sardois”, l’opera scritta tra il 1579 e il 1585 dallo storico e vescovo Giovanni Francesco Fara. Con il suo latino solenne, Fara racconta di una giovane principessa, figlia del Re di Navarra, rapita dalla sua casa e trascinata da una tempesta furiosa nel cuore del Mediterraneo.

Foto condivisa da Giampiero Mura nel gruppo Ogliastra mare e montagna
Era l’anno 1052 quando la nobildonna e i suoi compagni di sventura trovarono scampo su una costa frastagliata della Sardegna centro-orientale. Per ringraziare la Vergine di averli salvati dal naufragio, la principessa fece erigere una piccola chiesa. Quel tempio, secondo la leggenda, diede il nome all’intera località, che ancora oggi chiamiamo con il titolo di quella misteriosa straniera: la Navarrese.
Il resoconto del Fara, seppur meticoloso, divide ancora oggi gli storici. Se da un lato il vescovo di Bosa era noto per le sue ricerche scrupolose negli archivi di mezza Italia, dall’altro alcuni studiosi moderni sollevano dubbi: all’epoca dei fatti, si poteva già parlare di “Regno di Navarra” o si doveva chiamare ancora “Regno di Pamplona”?
Inoltre, i registri pisani del 1316 non menzionano una “Santa Maria Navarrese”, ma parlano di una più generica “Santa Maria di Ogliastro”. Eppure, l’ipotesi resta affascinante e plausibile: marinai baschi, scampati alla morte tra i flutti, potrebbero aver davvero costruito quel primo nucleo di fede nel XI secolo, prima di spostarsi verso l’Oristanese a causa del clima allora insalubre della zona.
Oggi quella chiesa, ampliata tra il Cinque e il Seicento, sorge ancora a pochi passi dal mare, circondata da olivastri millenari che sembrano voler custodire il segreto della principessa.
Siamo in Ogliastra, nel celebre borgo costiero di Santa Maria Navarrese, e quello è uno scatto della chiesetta di Santa Maria di Navarra. La foto del 1954 ci restituisce un’immagine d’altri tempi di questo luogo, dove il fascino dei Pirenei ha incontrato, per un capriccio del destino e del vento, le acque cristalline del Tirreno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
