Zoffili, replica al Pd sardo: «La sinistra diffonde fake news, il carnevale (sardo) ci sarà».

Con una nota ufficiale Zoffili spiega a cosa si riferisce la richiesta presentata dalla Lega al governo, su una stretta alla legge che consente l'uso di accessori che coprono il volto, diretta a difendere la libertà anche delle donne: «dispiace quindi notare come la sinistra, che pure dovrebbe trovare nella parità di genere e nell'emancipazione personale uno dei punti fondanti del suo pensiero, oggi non lo abbia condiviso schierandosi di fatto a difesa del burqa».
Tutto nasce da un emendamento al Decreto sicurezza bis in discussione alla camera: 9 deputati della Lega tra i quali Eugenio Zoffili, chiedono di: “ vietare o limitare “l’utilizzo di indumenti o accessori di qualsiasi tipo, compresi quelli di origine etnica o culturale, che comportino in tutto o in parte l’occultamento del volto”. La deputata Romina Mura con un post su Facebook fa notare che la legge scritta in questo modo include anche le tradizionali sfilate sarde, il carnevale, Sant’Efisio, La Cavalcata, perché in effetti sono accessori di origine etnica e culturale, proprio come recita la legge.
Ma Zoffili smentisce e con una nota spiega che la legge mira a limitare l’uso del burqa e a garantire la sicurezza nei posti pubblici.
“Sono molto soddisfatto dell’accoglimento in aula dell’ ordine del giorno in cui come Lega abbiamo invitato il Governo a stringere le maglie dei controlli nei confronti di chi gira per le nostre strade con il volto coperto. – scrive il deputato della Lega– Non si tratta solo di una questione di ovvio buon senso per garantire la sicurezza dei cittadini, pensiamo soprattutto a contesti sensibili come aeroporti, stazioni, scuole e ospedali, ma soprattutto di riaffermare alcuni principi che da secoli rappresentano i cardini della nostra civiltà.
Nuoro, la Finanza becca un evasore fiscale e recupera due milioni di euro

L’ultimo caso di evasione fiscale scoperto, presenta una paradossale sequenzialità ed è emblematico della condotta illecita di alcuni soggetti.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Nuoro proseguono nell’attività di intelligence a contrasto di particolari e rilevanti fenomenologie evasive presenti in provincia.
L’ultimo caso di evasione fiscale scoperto, presenta una paradossale sequenzialità ed è emblematico della condotta illecita di alcuni soggetti.
Gli ispettori della Guardia di Finanza hanno individuato una società di capitali, attiva nel settore del commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari e per la casa, operante nella zona del Marghine, che ha effettuato negli ultimi 3 anni una originale ed anomala “escalation” fiscale ovvero una sorta di “personalissima” emersione spontanea.
In pratica, il verificato per un anno ha operato come evasore totale, l’anno successivo ha presentato una dichiarazione a “0” euro e l’anno seguente ha presentato una dichiarazione a “1” euro.
Tali stratagemmi, oramai ben noti, sono stati utilizzati per cercare di evitare alert, derivante dalla mancata presentazione di dichiarazione fiscale, negli organi di controllo e cercare di camuffare il reale volume d’affari.
La minuziosa ricostruzione del volume d’affari della società verificata, a seguito della puntuale disamina di precisi e concordanti indici di evasione, ha permesso di contestare oltre 2 milioni di euro di ricavi occultati a tassazione, oltre 20 mila euro di violazioni all’IVA e quasi 2 milioni di euro di imponibile in materia di IRAP.
Le Fiamme Gialle hanno provveduto, inoltre, anche al disconoscimento di ingenti costi relativi a spese non attinenti all’attività esercitata, come l’acquisito di gomme per automobili e gioielli.
L’attività rientra in un piano di contrasto all’evasione fiscale del Comando Provinciale di Nuoro, finalizzato ad intercettare le più gravi e diffuse forme di evasione e frode fiscale presenti sul territorio.

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