Abusa della figlia per 20 anni e dall’incesto nasce una bambina
Terrificante vicenda dalla provincia di Lecce: un uomo ha abusato per 20 anni della figlia. Dalle ripetute violenze nel 2010 è nata una bambina. La terribile storia è stata venuta alla luce grazie ai racconti dalla vittima, ormai adulta
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Choccante vicenda che arriva dalla provincia di Lecce. Come riporta Tgcom, un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver violentato per vent’anni la figlia che, a seguito degli abusi subiti, nel 2010 ha avuto una bambina. L’accusa è di violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia. Le manette sono scattate dopo la denuncia della figlia, che ad agosto ha trovato il coraggio dopo anni di denunciare le violenze subite.
A incoraggiare la donna a rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare gli abusi sopportati tra le mura domestiche è stato il compagno, con cui lei vive in provincia di Brindisi. La terribile vicenda sarebbe cominciata nel 1995, quando la vittima era ancora minorenne. A confermare le accuse della giovane donna sono stati gli esiti del test del Dna, secondo i quali la bambina è frutto dell’incesto.
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Sanità in Ogliastra, dal dialogo ai diritti: il comitato #giulemanidallogliastra porta le istanze da Alessandra Todde

"L’incontro di oggi a Cagliari segna un passaggio che merita attenzione. Non per quello che è stato detto in forma ufficiale, ma per il clima e per il metodo con cui si è discusso della sanità in Ogliastra" spiegano dal comitato #giulemanidallogliastra
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Questa mattina a Viale Trento si è svolto un incontro tra la presidente della Regione Sardegna e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, il capo di gabinetto Stefano Ferreli e il Comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”. L’incontro, durato circa un’ora, ha affrontato le principali criticità sanitarie dell’Ogliastra e le possibili strategie per rafforzare i servizi locali.
Il Comitato ha posto al centro della discussione la riapertura del punto nascita, chiuso da quattro anni, sottolineando i rischi legati agli spostamenti verso Nuoro o Cagliari, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse o in periodi di traffico intenso. Todde ha evidenziato che la sicurezza deve considerare anche l’esperienza e l’organizzazione delle équipe sanitarie, non solo il numero dei parti.
Si è parlato della creazione di percorsi di rete tra presìdi ospedalieri, con eventuali convenzioni anche con l’ospedale di Muravera, per garantire continuità assistenziale e volumi adeguati. Il Comitato ha inoltre evidenziato le carenze di personale, in particolare pediatrico, e la necessità di uno specialista con competenze diabetologiche. Todde e Ferreli hanno discusso possibili strategie di rafforzamento del personale tramite convenzioni con università, coinvolgimento di specializzandi e migliori procedure di concorsi e mobilità.
Altri temi trattati hanno riguardato le specialistiche carenti (cardiologia, emodinamica, oculistica, endocrinologia), il sistema di emergenza-urgenza e l’uso dell’elisoccorso, con l’obiettivo di garantire interventi tempestivi nelle zone più isolate.
Todde ha ribadito la necessità di un percorso chiaro e condiviso per la riapertura del punto nascita e il rafforzamento dei servizi territoriali, assicurando che la Regione è pronta a collaborare con il territorio per garantire equità di accesso alle cure. Il Comitato ha accolto positivamente l’apertura al dialogo, evidenziando come oggi l’approccio sia costruttivo e orientato a trovare soluzioni concrete.
“Non siamo andati a chiedere favori – affermano dal comitato – siamo andati a rivendicare diritti.” Il comitato ha ribadito che la sanità pubblica in Ogliastra “non può continuare a essere vissuta come un’eccezione geografica, dove le distanze diventano alibi e le carenze normalità”. Sicurezza, servizi di prossimità, personale, emergenza-urgenza, punto nascita: “sono temi che riguardano la vita reale delle persone, ogni giorno”, sottolineano.
Dal confronto con la Presidente, così come dall’incontro recentissimo con il dott. Andrea Fabbo, nuovo manager della ASL locale, il comitato ha colto “un’apertura al dialogo e, soprattutto, una volontà dichiarata di affrontare i problemi, non di rinviarli. È un segnale che registriamo con attenzione e senso di responsabilità”.
Ma avvertono: “il dialogo ha valore solo se produce risultati”.
“Come Comitato siamo nati quando nessuno ascoltava – spiegano – oggi scegliamo il confronto, ma non arretriamo di un passo sulla determinazione a ottenere una sanità pubblica che garantisca cure, sicurezza e tranquillità alla popolazione ogliastrina.”
Il comitato ribadisce che questo percorso “non si costruisce da soli. Si costruisce insieme, con tutte le istituzioni coinvolte, assumendosi ciascuno le proprie responsabilità, per ricostruire ciò che nel tempo è stato tolto a questo territorio.” Concludono con fermezza: “Noi ci siamo. Con lucidità, con fermezza, e con un obiettivo chiaro: ridare dignità e diritti alla sanità pubblica in Ogliastra.”
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