Baunei, l’amministrazione chiede un intervento urgente ad A.R.E.A per il quartiere “S’Orgioledda”
Richiesta di intervento urgente sulla via Logudoro, quartiere "S'Orgioledda", a Baunei. L'appello dell'amministrazione comunale di Baunei Salvatore Corrias ad A.R.E.A., l'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa.
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Richiesta di intervento urgente sulla via Logudoro, quartiere “S’Orgioledda”, a Baunei. L’appello dell’amministrazione comunale di Baunei Salvatore Corrias ad A.R.E.A., l’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa.
«Gentili Signori della Direzione Generale di A.R.E.A., Gentili Signori dell’Unità Territoriale di Nuoro,
Vi scrivo per sottoporre alla vostra attenzione l’urgenza di un rapido e risolutivo intervento sulla via Logudoro, nell’area abitativa di vostra competenza, in località “S’Orgioledda”, a monte dell’abitato di Baunei.
Più volte, in questi anni, abbiamo provveduto a richiamare la vostra attenzione sulla condizione nella quale versa la via Logudoro, sollecitando presso i vostri uffici una continua interlocuzione che, sinora, nonostante la nostra doverosa insistenza e le vostre continue rassicurazioni, non ha avuto alcun esito.
Vi scrivo perché vedo vanificata la nostra attesa, mia e dei miei concittadini che lì risiedono, la nostra attesa fiduciosa su un vostro impegno assunto da tempo, un impegno, ad oggi, ancora privo di un risultato concreto.
Non è ammissibile che, stante la disponibilità economica (200.000,00 euro), vista la lunga gestazione del progetto di riqualificazione, sul quale ci siamo confrontati e per il quale – comprendiamo – si impone un iter autorizzativo che richiede i suoi tempi, non è ammissibile che, dopo sette anni, si stia fermi alle sole dichiarazioni di intenti e la via Logudoro continui ad essere una strada sterrata, dilavata e pericolosa, priva dei requisiti necessari a farne una via residenziale, a servizio di chi vive nel quartiere e di chi, con ogni diritto, rivendica la necessità di poterla praticare in sicurezza.
Vi chiedo, dunque, di dare un pronto e concreto riscontro a questa mia formale sollecitazione».
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Lo sapevate? In Sardegna ci sono 32 vulcani (ma nessuno è attivo)

Oggi sono rilievi tranquilli e silenziosi, ma raccontano un passato in cui anche la Sardegna era una terra di fuoco e lava. Ecco dove si trovano
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Quando si parla di vulcani si pensa subito ai grandi colossi come il Vesuvio, l’Etna o il Monte Fuji. In realtà i vulcani sono molto più comuni di quanto si immagini: sono semplicemente aperture della crosta terrestre da cui, nel passato, il magma è arrivato in superficie.
Molti di questi oggi sono completamente spenti. Hanno concluso il loro ciclo vitale e non rappresentano più alcun pericolo, ma restano importanti tracce della storia geologica della Terra.
Anche la Sardegna nasconde un passato vulcanico sorprendente. Oggi nell’isola non ci sono vulcani attivi, ma milioni di anni fa il territorio era molto più movimentato e diverse eruzioni hanno contribuito a modellare il paesaggio.
Secondo un censimento pubblicato dalla Regione Autonoma della Sardegna, i geologi hanno individuato 32 antichi vulcani sparsi da nord a sud dell’isola. Tra i più noti ci sono il Monte Arci, il Montiferru e il suggestivo Monte Arcuentu.
Oggi sono rilievi tranquilli e silenziosi, ma raccontano un passato in cui anche la Sardegna era una terra di fuoco e lava.
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