Quattro carri allegorici, due di Lanusei, uno di Jerzu e uno di Loceri. I temi, come sempre, attuali più che mai. Loceri ironizza sul gioco d’azzardo, Jerzu sulle banche, che vengono sfidate da una 500 gialla che porta il nome di Lupin, il celebre ladro gentiluomo con cui son cresciute le generazioni degli anni ’80.
Fra coriandoli e stelle filanti spunta fuori il faccione di Kim Jong Un, il poco amato dittatore nordcoreano, e la statua della libertà. Un immagine che ormai ricorda sempre più la possibilità dello scoppio di un’imminente guerra. E non è un caso se il loro corteo è composto da un nutrito gruppo di ragazzi lanuseini che ha indossato le bandiere della pace. In chiusura di sfilata, infine, altro carro di Lanusei, legato al gruppo “Giù le mani dall’Ogliastra”. Un carro di protesta, che rappresenta l’ospedale e i rischi di chiusura e ridimensionamento che da anni pendono sul presidio come una spada di Damocle.
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Carnevale Lanusei19
La sfilata, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, è stata resa ancora più piacevole dalle tradizionali zeppole per tutti e dallo stand per degustare ceci con lardo e gnocchetti sardi al sugo.
Sabato 24 ci sarà la seconda e ultima sfilata.
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