Oggi all’ITI una giornata di approfondimento con i tecnici di Enel Hydro Sardegna
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Cala Luna non esiste più, almeno non come la ricordavamo. La gemma del Golfo di Baunei, celebre in tutto il mondo, è stata letteralmente riscritta dalla furia del ciclone Harry. Le immagini che arrivano dalla costa, pubblicate dal Comune di Baunei sono impressionanti: dove un tempo c’era l’arenile amato da sardi e turisti, ora dominano fango e detriti.

Il passaggio della perturbazione ha lasciato una ferita profonda, trasformando uno dei luoghi più fotografati della Sardegna in uno scenario spettrale. Eppure, in mezzo a tanta devastazione, arriva una notizia che rincuora la comunità: il Comune di Baunei ha confermato, dopo aver sentito i gestori del punto di ristoro “Su Neulagi”, che la struttura non ha subito danni. I soci della cooperativa, guidati dal giovane Paolo Barca, hanno presidiato il sito nonostante la chiusura invernale, monitorando una situazione che appariva critica fin dalle prime ore della tempesta.

“Alla natura dobbiamo profondo rispetto,” commentano dall’amministrazione comunale, riflettendo sulla ciclicità di questi eventi estremi. “Se alcune volte si infuria e si prende i suoi spazi, agisce nell’attesa di restituirceli, chiedendoci di averne cura”. Una filosofia necessaria per accettare l’imprevedibilità di un litorale che già nel maggio 2023 era stato duramente colpito, ma che questa volta si è trovato di fronte a un fenomeno di portata superiore, capace di inghiottire sabbia e scogli.
Il disastro non è isolato: il ciclone ha colpito duramente tutta l’isola, da Cagliari, dove il Poetto è diventato irriconoscibile tra alghe e detriti, fino alle zone più impervie dell’Ogliastra. L’attesa è ora tutta per il “ritorno” della sabbia: un processo lento e naturale che, si spera, possa restituire al mondo la bellezza originaria di questa baia, ricordandoci nel frattempo quanto sia fragile l’equilibrio della nostra costa.