Milano, foto provocatorie alla mostra Real Bodies. Tre ragazze rischiano denuncia per atti osceni e vilipendio di cadavere
Una “bravata” che costerà cara, quella delle tre amiche bolognesi di circa vent’anni che durante una visita alla mostra Real Bodies di Milano sono state beccate mentre si fotografavano in pose provocatorie, mimando gesti erotici inequivocabili e toccando i genitali di
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Una “bravata” che costerà cara, quella delle tre amiche bolognesi di circa vent’anni che durante una visita alla mostra Real Bodies di Milano sono state beccate mentre si fotografavano in pose provocatorie, mimando gesti erotici inequivocabili e toccando i genitali di uno dei corpi plastinati che fanno parte dell’esposizione.
La segnalazione di quanto stava avvenendo è partita da alcuni visitatori che si si sono rivolti al personale di reception. A lamentarsi è stata, in particolare, “una visitatrice che fa l’insegnante in un liceo milanese, rimasta un po’ interdetta di fronte al comportamento troppo esuberante di quelle ragazze che al suo passaggio nella sezione dedicata agli sport erano più volte scoppiate a ridere facendo gesti strani e nascondendosi imbarazzate fra i corpi plastinati mentre accennavano a scattarsi foto col telefonino”
Inizialmente le tre ragazze l’hanno presa un po’ alla leggera: “Non abbiamo spostato nulla, solo qualche foto e una palpatina qua e là” hanno detto scoppiando a ridere. Un atteggiamento fuori luogo, visto che le ragazze rischiano una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, vilipendio verso i cadaveri e, in caso di pubblicazione delle foto, violazione del copyright che protegge dalla riproduzione le immagini dei corpi (sono 350 quelli in mostra, comprendendo anche gli organi).
Come hanno spiegato i vertici della società Venice Exhibition che ha allestito l’evento “fortunatamente le tre hanno acconsentito a fornirci le generalità e a cancellare dai loro telefonini tutte le foto scattate di cui abbiamo copia, con la promessa che, se una soltanto di queste immagini, o altre di questo genere sfuggite al controllo, dovesse venir pubblicata nei social network o dovunque, ritraendo i plastinati all’interno della mostra, partirà una denuncia contro di loro che avrà conseguenze”.
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“Senza Memoria”: a Tortolì uno spettacolo per non dimenticare la Shoah e gli olocausti di ieri e di oggi

Ideato e interpretato da Gisella Vacca, con la partecipazione di Andrea Cocco al pianoforte, lo spettacolo fa parte della rassegna “Pace in terra”, organizzata da Il Crogiuolo.
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Il 28 gennaio, alle 12.15 al Teatro San Francesco di Tortolì, andrà in scena lo spettacolo “Senza Memoria”, prodotto da Il Crogiuolo grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune.
Ideato e interpretato da Gisella Vacca, con la partecipazione di Andrea Cocco al pianoforte, lo spettacolo fa parte della rassegna “Pace in terra”, organizzata da Il Crogiuolo.
“Senza Memoria” è un percorso teatrale che invita a riflettere sugli orrori della Shoah e sugli olocausti di ieri e di oggi, sottolineando quanto sia facile dimenticare e perdere elementi fondamentali di umanità.
Secondo le parole della stessa Gisella Vacca, “la memoria celebrata della Shoah dovrebbe esigere il lungo termine; la commemorazione dello sterminio per antonomasia dovrebbe costringerci a riflettere quotidianamente su come sia facile dimenticare e smarrire elementi essenziali di umanità… La Shoah non è servita, come non è servita la testimonianza degli innumerevoli genocidi che costellano la storia dell’umanità, segnandola con marchi di disonore”.
Un appuntamento importante per ricordare, riflettere e mantenere viva la memoria delle tragedie che hanno segnato la storia e continuano a essere monito per il presente.
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