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È entrata in funzione nei giorni scorsi la nuova risonanza magnetica dell’ospedale di Lanusei. L’apparecchiatura è stata installata in un’area della Radiologia completamente rinnovata e predisposta per migliorare il comfort dei pazienti durante l’esecuzione degli esami.
L’acquisizione della nuova strumentazione si inserisce in un percorso di potenziamento del parco tecnologico che negli ultimi anni ha portato all’ospedale N.S. della Mercede nuovi ecografi, ventilatori meccanici, letti elettrici e l’introduzione della Tac a 128 strati, attiva dal dicembre 2024.
L’investimento sulla nuova risonanza magnetica non si limita però alla sola dotazione tecnologica, ma punta a un innalzamento complessivo degli standard clinici e delle prestazioni offerte all’utenza.
«Il salto tecnologico rispetto al passato è evidente – spiega Roberto Prost, direttore della struttura complessa di Radiologia ospedaliero-territoriale della Asl Ogliastra –. La nuova risonanza consente di eseguire gli esami più rapidamente, con una maggiore sensibilità e una qualità delle immagini superiore. Inoltre ora possiamo effettuare indagini diagnostiche prima non disponibili, come gli esami della prostata, studi avanzati di neuroradiologia e le Cardio-RM. Questo consentirà ai pazienti di evitare faticose trasferte verso altri presidi sardi».
Oltre all’eccellenza clinica, l’intervento punta con decisione anche sull’umanizzazione delle cure. La nuova sala diagnostica è stata concepita come un ambiente “aperto” sul territorio: le pareti ospitano infatti spettacolari gigantografie di alcuni dei monumenti naturali più iconici dell’Ogliastra, come le Rocce Rosse di Arbatax e la splendida spiaggia di Cea.