La necessità di creare i presupposti per trattenere i giovani nella propria terra e la consapevolezza di avere un’economia per ora basata solo sui tre/quattro mesi di stagione balneare, portano all’esigenza di creare a un turismo esteso al resto dell’anno. Oggi più che mai questo è possibile grazie al turismo archeologico in continua crescita.
Se ne è parlato a Gairo, dove il 3 novembre un convegno sulla civiltà nuragica ha coinvolto cittadini, amministrazione comunale ed esperti del settore, che hanno fatto luce sulla possibilità di dare inizio ad un’economia che vada ad affondare le radici nella nostra storia.
Un tuffo nell’Ogliastra di ieri con la rubrica “Come eravamo”. Siamo negli anni Sessanta: alunni della scuola elementare ritratti nel cortile dell’Istituto Amerigo Demurtas di Jerzu, in uno scatto che…
Esistono immagini capaci di catturare non solo un momento, ma l’anima stessa di un territorio che cambia. È il caso del dolcissimo scatto inviato da Michele Budroni, un frammento di…
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