“In sardu est prus bellu”, gli alunni di Loceri scoprono il sardo attraverso la botanica
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Non c’è silenzio, nella tradizione sarda della Settimana Santa, che non sia accompagnato dal suono ancestrale e cupo dei “Mumudinos”. Per non disperdere questo prezioso patrimonio di cultura popolare, l’Ufitziu Limba Sarda ha organizzato un appuntamento speciale dedicato alla riscoperta degli strumenti da rumore che, da secoli, sostituiscono le campane durante i giorni della Passione.

Il laboratorio, (che si terrà alla Biblioteca comunale di Lotzorai, mercoledì 11 marzo alle 15:30), non è solo un momento di apprendimento tecnico, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva dell’Isola. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino la costruzione e il significato simbolico di questi strumenti, immergendosi nella terminologia specifica della lingua sarda che ancora oggi definisce ogni singolo pezzo di questo ingranaggio sonoro. L’iniziativa è pensata per un pubblico trasversale: dai giovani che vogliono avvicinarsi per la prima volta a queste espressioni, agli anziani che possono farsi testimoni di una pratica tramandata per generazioni.
Riscoprire i Mumudinos significa comprendere il cuore dei riti pasquali in Sardegna, dove la musica lascia il posto al rumore secco del legno e del ferro, in un’atmosfera unica di partecipazione e fede. Un’occasione rara per “mettere le mani” nella storia e contribuire a mantenere viva una tradizione che rischia di restare confinata nei ricordi dei più anziani.