Sono arrivati con i loro grembiulini blu, rosa e celesti in piazza Venezia accompagnati dalle maestre. I bambini delle scuole materne ed elementari di Girasole, con le loro uniche armi, quelle dell’allegria e dell’innocenza, hanno dichiarato guerra alla violenza. In un’allegra baraonda, fatta di girotondi e corse, hanno giocato tutti assieme nel prato verde, a pochi metri di distanza dallo scheletro annerito del Facanapa, il chiosco incendiato poche settimane fa.
E’ partita così la manifestazione organizzata nel piccolo centro ogliastrino colpito al cuore dagli attentati incendiari per dire no alla violenza. E’ iniziata nel miglior modo possibile, con i gestori del Facacapa dietro il bancone, e il sindaco Gianluca Congiu, in piazza di buonora, a testimoniare la volontà della comunità di Girasole ad andare avanti nonostante la preoccupazione e in attesa degli appuntamenti che si susseguiranno nell’arco della giornata.
In Sardegna esistono luoghi che custodiscono storie affascinanti ma che con il tempo sono stati dimenticati. Tra questi c’è Villa La Favorita, una costruzione che un tempo era considerata…
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