Traballu nieddu in Tortolì. Denuntziadu unu imprenditore de 65 annos
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L’Ogliastra si prepara ad accogliere, a partire dal 2026, un nuovo polo di riferimento per la valorizzazione dell’olio e del vino: l’Accademia del Gusto, progetto promosso dall’Oleificio Pelau e marchio ufficialmente registrato dall’azienda guidata da Giulia Mura. L’iniziativa rappresenta l’evoluzione di un percorso imprenditoriale lungo oltre sessant’anni, durante il quale l’Oleificio Pelau ha costruito un modello capace di integrare produzione, identità culturale e accoglienza, contribuendo a far conoscere l’Ogliastra ben oltre i confini regionali.
«L’Accademia del Gusto nasce dall’esigenza di andare oltre la semplice commercializzazione dei prodotti – afferma Giulia Mura, alla guida dell’azienda –. Vogliamo creare uno spazio in cui l’olio e il vino possano essere studiati, raccontati e vissuti, diventando strumenti di conoscenza del territorio e di crescita per la comunità». Un progetto che si fonda su una forte dimensione di rete, costruita nel tempo attraverso collaborazioni con produttori, operatori turistici, istituzioni e realtà culturali.
La sede dell’Accademia sorgerà nel casale di Josto Miglior, luogo simbolico che diventerà centro di formazione e sperimentazione legato all’oleoturismo e all’enoturismo. «Abbiamo scelto Josto Miglior perché rappresenta la nostra storia e il nostro legame con il paesaggio – sottolinea Mura –. Ma soprattutto perché vogliamo che questo luogo diventi un punto di incontro, capace di mettere in relazione persone, competenze e territori».
Il progetto dell’Accademia del Gusto si inserisce in una visione più ampia di turismo esperienziale e relazionale, in cui l’accoglienza diventa occasione di scambio e racconto. Visite ai frantoi, degustazioni guidate, passeggiate tra uliveti secolari, partecipazione alla raccolta delle olive ed esperienze di benessere legate all’olio extravergine sono pensate come strumenti per trasmettere un’identità condivisa. «Fare oleoturismo – spiega Giulia Mura – significa anche fare rete, costruire relazioni durature e far parlare dell’Ogliastra in contesti nazionali e internazionali».
In questo quadro, la Sardegna e l’Ogliastra emergono come territori capaci di proporsi su scala più ampia, grazie a un patrimonio agroalimentare che diventa linguaggio universale. «Il nostro obiettivo – prosegue la Mura – è portare l’Ogliastra fuori dall’isola, raccontandola attraverso l’olio e il vino, prodotti che sanno dialogare con il mondo e creare connessioni».
L’Accademia del Gusto guarda infatti oltre i confini regionali, puntando a collaborazioni con produttori e realtà formative del bacino del Mediterraneo, rafforzando il ruolo dell’Ogliastra all’interno di una rete internazionale di territori olivicoli. «Solo lavorando insieme possiamo crescere e rendere il nostro territorio sempre più riconoscibile e competitivo», conclude Giulia Mura.
Come ricordano anche le Città dell’Olio, l’olio extravergine rappresenta una risorsa strategica non solo dal punto di vista agroalimentare, ma anche turistico e culturale. Insieme al vino, diventa un elemento identitario capace di generare sviluppo sostenibile. L’Accademia del Gusto rafforzerà questo percorso, contribuendo a costruire una narrazione dell’Ogliastra capace di superare i confini della Sardegna e di affermarsi nel panorama nazionale e internazionale.

Oleificio Pelau

Oleificio Pelau

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