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Un messaggio di speranza che attraversa i corridoi dell’ospedale per farsi gesto concreto di vicinanza. L’Asl Ogliastra si prepara a celebrare la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più profondo grazie alla visita pastorale prevista per la mattina di mercoledì 18 febbraio.

Il baricentro delle celebrazioni sarà l’ospedale “Nostra Signora della Mercede” di Lanusei. La giornata prenderà il via alle ore 10:30 nella cappella del nosocomio, dove S.E. Monsignor Antonello Mura, Vescovo di Nuoro e Amministratore Apostolico di Lanusei, guiderà un momento di preghiera collettiva.
Subito dopo, il Vescovo inizierà un percorso tra i vari reparti della struttura per incontrare personalmente i pazienti ricoverati. Un gesto simbolico e pastorale volto a portare conforto non solo ai malati, ma anche agli operatori sanitari e alle famiglie che quotidianamente affrontano la sfida della fragilità.
L’edizione di quest’anno si ispira alla figura del Buon Samaritano, con il tema: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Non si tratta solo di una celebrazione religiosa, ma di una riflessione civile sulla necessità di non lasciare solo chi soffre. “L’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza”, si legge nella nota dell’Asl. L’obiettivo è farsi carico della sofferenza altrui, specialmente in contesti dove alla malattia si aggiungono povertà, isolamento e solitudine.
Istituita nel 1992 da San Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale del Malato (che cade ufficialmente oggi, 11 febbraio) resta un pilastro per la comunità ogliastrina. La scelta della Asl di Lanusei di posticipare l’incontro con il Vescovo al 18 febbraio permetterà una partecipazione più ampia e un dialogo più sereno tra le istituzioni religiose e sanitarie del territorio.