Tortolì, parola ai turisti: “più servizi pubblici, meno degrado nelle zone periferiche”
Da sempre Tortolì e le sue spiagge incantevoli sono meta nel periodo estivo di turisti provenienti da varie città d’Italia e del mondo. L’acqua cristallina e i paesaggi incontaminati sono elementi di forte attrazione. Nonostante ciò, molto spesso, questa zona
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Da sempre Tortolì e le sue spiagge incantevoli sono meta nel periodo estivo di turisti provenienti da varie città d’Italia e del mondo. L’acqua cristallina e i paesaggi incontaminati sono elementi di forte attrazione. Nonostante ciò, molto spesso, questa zona è oggetto di forti critiche, come testimoniano alcune dichiarazioni fatte da turisti intervistati in villeggiatura a Tortolì.
“Abbiamo preso in affitto una casetta nel mezzo della macchia mediterranea che anticipa la spiaggia di Foxilioni – racconta Massimo, giovane papà in vacanza con la sua famiglia a Tortolì da Brescia – ci troviamo bene, abbiamo trovato la tranquillità che cercavamo, però trovo che alcuni chioschi siano troppo cari in rapporto a quello che offrono: i cappuccini nel bar della spiaggia di Foxilioni, ad esempio, vengono serviti in bicchieri di plastica, e costano 1 euro e 50, idem le paste! Non va bene – aggiunge- ok che siamo in Sardegna, però migliorare il rapporto qualità prezzo in questo caso sarebbe necessario.”
Non sono mancate le lamentele in merito alla pulizia della città, “Tortolì” dice Susanna, in vacanza da Lecco “mi è sembrata pulita, anche se non posso dire altrettanto riguardo la zona periferica: sono anni che vengo qua in vacanza e in tutto questo tempo non ho visto un grande cambiamento. Mi riferisco ad esempio alla zona dello svincolo per Lotzorai: credo sia necessario migliorarne le condizioni affinchè non solo il centro ma anche ciò che si trova intorno sia pulito e presentabile”.
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Donazione di organi a Nuoro: cinque vite salvate grazie al gesto di una giovane donna

La generosità di una giovane donna di Nuoro che aveva espresso in vita la volontà di donare i propri organi ha permesso a cinque persone in lista d’attesa di ricevere una nuova possibilità di vita.
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La generosità di una giovane donna di Nuoro che aveva espresso in vita la volontà di donare i propri organi ha permesso a cinque persone in lista d’attesa di ricevere una nuova possibilità di vita. Nei giorni scorsi al Presidio ospedaliero San Francesco è stato effettuato un prelievo multiorgano reso possibile da una complessa organizzazione e dalla collaborazione tra numerose équipe sanitarie.
Il gesto di altissimo valore civico della donatrice ha dato una risposta concreta e immediata alle esigenze di cinque pazienti in attesa di trapianto. Il prelievo è stato possibile grazie all’intervento di specialisti arrivati da Torino, Modena, Bari e Cagliari e al lavoro in rete dei professionisti del San Francesco.
L’operazione si è svolta in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti della Sardegna e con il Centro Nazionale Trapianti confermando l’efficacia del sistema di cooperazione tra le strutture sanitarie coinvolte e l’importanza della cultura della donazione.
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