Arbatax. Commissionata da Hitler, la Buena Chica diventerà nave da crociera
E’ il 1945 e i cantieri navali Nakskov Shipyard danno alla luce un’imbarcazione di lusso, la Buena Chica ( Bella Ragazza): trentacinque metri di imponente acciaio pronti per le traversate atlantiche. A commissionarla due anni prima un grande estimatore delle barche di
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E’ il 1945 e i cantieri navali Nakskov Shipyard danno alla luce un’imbarcazione di lusso, la Buena Chica ( Bella Ragazza): trentacinque metri di imponente acciaio pronti per le traversate atlantiche. A commissionarla due anni prima un grande estimatore delle barche di lusso: Adolf Hitler, che però non la vide mai poiché a pochi mesi dal varo, la seconda guerra mondiale terminò e il fuhrer morì suicida.
Lo yatch restò quindi in Danimarca, dove fu impiegato dalle forze armate per le difficili operazioni anti-mine dei mari del nord. Dopo essere stata asservita ai più svariati utilizzi ( da operazioni segrete a banchetti politici) oggi questo prodigio della cantieristica danese si trova nella darsena del porto di Arbatax, pronta per il restauro. E il suo futuro pare essere quello di nave da crociera, una sorta di albergo di lusso galleggiante. Al momento risulta di proprietà della Unicredit Leasing: dopo il restyling arbataxino, verrà riproposta sul mercato.
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Un archivio online di 240 video e audio su Maria Lai: il progetto personale di Giuseppe Cabizzosu

Si tratta di un patrimonio variegato che comprende interviste, documentari, conferenze, testimonianze, servizi televisivi, incontri pubblici, mostre e approfondimenti dedicati all’opera e al pensiero dell’artista.
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Un nuovo archivio audiovisivo dedicato a Maria Lai prende forma grazie all’iniziativa personale di Giuseppe Cabizzosu. All’interno della Biblioteca “G. Cabizzosu” nasce infatti una sezione interamente dedicata a video e registrazioni audio sull’artista originaria di Ulassai, una delle figure più poetiche e originali dell’arte contemporanea italiana.
Il progetto nasce con l’obiettivo di raccogliere e organizzare materiali audiovisivi pubblicati nel corso degli anni sul web, spesso dispersi tra diverse piattaforme e non sempre facili da ritrovare. Negli ultimi mesi Cabizzosu ha svolto personalmente un accurato lavoro di ricerca, selezione e catalogazione che ha portato alla raccolta, per il momento, di 240 tra video e audio realizzati e pubblicati negli ultimi vent’anni e oltre.
Si tratta di un patrimonio variegato che comprende interviste, documentari, conferenze, testimonianze, servizi televisivi, incontri pubblici, mostre e approfondimenti dedicati all’opera e al pensiero dell’artista.
L’archivio nasce come uno strumento di studio, memoria e divulgazione pensato per studiosi, appassionati, studenti e curiosi che desiderano approfondire la figura di Maria Lai attraverso materiali audiovisivi spesso difficili da reperire in modo ordinato.
Riunire questi contenuti in un unico spazio consente infatti di preservare una parte importante della documentazione dedicata all’artista e di facilitarne la consultazione. La raccolta è destinata a crescere nel tempo: Cabizzosu invita chiunque possieda o conosca video o registrazioni audio non ancora presenti nell’archivio a segnalarli, così da poterli integrare e arricchire ulteriormente questo progetto di memoria culturale.
La nuova sezione è consultabile online nella Biblioteca “G. Cabizzosu”, uno spazio digitale che continua a svilupparsi grazie alla passione e al lavoro personale di Giuseppe Cabizzosu per la valorizzzazione della cultura e dell’eredità artistica di Maria Lai.

La biblioteca di Cabizzosu


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