Gli albergatori ogliastrini aprono un tavolo di crisi sul sistema trasporti
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Con la proclamazione del terzo e ultimo vincitore, il contest “Sentieri Visivi” giunge al suo atto conclusivo, celebrando l’unione perfetta tra sport estremo e narrazione cinematografica. Nell’ambito del Festival del Supramonte, l’iniziativa ha raccolto le testimonianze audio-visive e fotografiche di chi, durante le escursioni di fine dicembre 2025, ha vissuto in prima persona le sfide del trekking, dell’arrampicata e della mountain bike. Proprio in quest’ultima categoria, il premio per il miglior video è stato assegnato a Efisio Corgiolu, capace di catturare l’essenza più selvaggia del territorio attraverso un obiettivo attento e ispirato.
L’opera di Corgiolu si è distinta per la capacità di trasformare l’azione sportiva in un racconto visivo di rara intensità. Le immagini seguono le biciclette mentre solcano i sentieri più impervi, muovendosi in un equilibrio costante tra terra, aria e roccia. La giuria ha lodato in particolare la varietà delle inquadrature aeree, che hanno permesso di esplorare dall’alto luoghi iconici e suggestivi come Piscina Limpia e il Nuraghe Loppelie. Secondo le motivazioni ufficiali, il filmato riesce a trasfigurare il gesto tecnico in un’esperienza estetica dove il rischio diventa emozione pura e il contatto con il paesaggio si fa intimo e profondo.
Come riconoscimento per il suo straordinario lavoro, il vincitore riceverà un pezzo d’arte unico: un gioiello artigianale realizzato dal prestigioso laboratorio “Sa Naccara” di Baunei. Questo premio sancisce il legame indissolubile tra il festival e le tradizioni locali, valorizzando non solo il talento tecnico dei partecipanti ma anche l’identità culturale di una terra che, attraverso gli occhi di Efisio Corgiolu, ha mostrato ancora una volta il suo lato più affascinante e poetico.