Primavera nel Marghine, Ogliastra e Baronia, edizione 2015
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Dall’incontro tra passato e presente nascono le opere di Arcart, nome scelto dal duo artistico formato da Andrea e Carla Rubiu, fratello e sorella che hanno messo insieme le rispettive competenze e sensibilità per creare immagini evocative e oniriche.
Entrambi nativi di Lanusei, vivono tra l’Ogliastra e Cagliari. Carla, che lavora come responsabile di gestione all’Exma, da anni assembla materiali poveri, come pietre, conchiglie e materiali di scarto, per creare figure femminili dall’aspetto vezzosamente retrò. Andrea, ex insegnante, attraverso fotografia, stampa 3D e incisioni laser, fornisce l’ambientazione a queste donne sognate: camere ammobiliate con finestra sui panorami più diversi, scorci di paese o di campagna, chiese o stabilimenti abbandonati di archeologia industriale. Ammirare queste opere è come passeggiare fuori dal tempo, in luoghi della memoria, trasfigurati come in sogno da colori tenui, sbiaditi.
In questo momento, Arcart sta esponendo alcune delle sue opere più suggestive nell’area ristoro del Teatro Lirico di Cagliari. Nella stessa città, nei mesi scorsi ha tenuto una mostra all’hotel Italia, curata da Caterina Ghisu con la direzione artistica di Simone Mereu Canepa, che ha riscosso un grande consenso di pubblico e di critica.
Andrea Rubiu ha cominciato a produrre queste opere qualche anno fa, unendo la passione per la tecnologia a quella per i luoghi ricchi di storia, come le vecchie miniere, le chiese romaniche o i nobili palazzi che abbelliscono le città ma anche centri più piccoli, creando luoghi di fantasia attraverso la trasposizione di immagini reali; Carla Rubiu realizzava già da tempo figure femminili composte utilizzando materiali naturali, come legno o conchiglie, e di scarto. L’idea di unire le due forme espressive è stato il tocco in più che si è rivelato decisivo: le donne sognate di Carla donano una presenza umana agli ambienti immaginati da Andrea, rendendoli vivi.

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