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L’arte di Valentina Baltolu è un ponte teso tra la solarità della sua Olbia natale e la profondità ancestrale delle radici isolane. Nata nel 1989 tra i profumi del mare e la forza di una terra di frontiera, l’artista ha saputo trasformare la pittura in un rifugio sicuro per le proprie emozioni, spaziando tra luminosa gioia e sottile malinconia. Ma è nel cuore dell’Ogliastra, e più precisamente a Villagrande Strisaili, che la sua ricerca espressiva ha trovato una sintesi perfetta, celebrando la figura della donna sarda in tutta la sua complessa bellezza.

Opera e foto di Valentina Baltolu
Al centro di una sua opera spicca il dipinto dedicato all’abito tradizionale di Villagrande, un ritratto che non è solo una rappresentazione estetica, ma un vero e proprio manifesto d’identità. L’artista ha saputo immortalare l’eleganza rigorosa del costume villagrandese, giocando con i contrasti cromatici che definiscono la nostra cultura: il nero profondo del fazzoletto, il bordeaux intenso del corpetto e il candore della camicia impreziosita dalle frange. Protagonista assoluto della tela è il gioiello in filigrana d’oro, un dettaglio che incornicia il volto con una luce quasi sacrale, trasformandosi nel simbolo di un sapere millenario tramandato di generazione in generazione.
L’amministrazione comunale di Villagrande Strisaili ha accolto con orgoglio questa reinterpretazione contemporanea dei propri simboli. Nelle pennellate della Baltolu, decise e sicure, emerge una donna sarda “ferita ma forte”, capace di restare salda tra le tempeste della vita senza mai smarrire la propria armonia. Ogni tratto di colore diventa così un racconto di tenacia e coraggio, dove il tessuto non è semplice stoffa, ma memoria viva che si fa arte.