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Si è conclusa la sesta edizione del Premio Letterario Nazionale Salvatore Cambosu, con la vittoria di Maria Laura Berlinguer per la sezione Narrativa e di Giulia Galeotti per la sezione Giornalismo. Il riconoscimento speciale per meriti artistici è stato assegnato al regista Salvatore Mereu.
La cerimonia di premiazione si è svolta oggi nella sala del Centro Polivalente Franco Pintus di Orotelli, alla presenza dei giurati, dei rappresentanti della Fondazione Cambosu, del sindaco Toni Bosu e dell’Assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni culturali, Ilaria Portas.

Maria Laura Berlinguer ha conquistato la giuria con il suo romanzo d’esordio “La cena delle anime” (Harper Collins), un’opera che attraversa secoli e generazioni di donne in una Sardegna sospesa tra tradizione e modernità. Il romanzo esplora temi come la forza femminile, la spiritualità e il ruolo cruciale delle donne nelle comunità tradizionali.
Giulia Galeotti ha ricevuto il premio per il giornalismo con “L’impossibile diventa possibile. La nuova vita degli ex manicomi italiani” (Castelvecchi), un’inchiesta che racconta il progressivo ritorno alla vita di spazi un tempo destinati ai manicomi, trasformati oggi in luoghi di cittadinanza e innovazione. La giuria ha sottolineato come l’opera mostri la capacità di trasformare ferite collettive in opportunità di cura e riflessione.

Tra gli altri finalisti, per la narrativa erano in concorso Sara Gambazza con “Quando i fiori avranno tempo per me” (Longanesi) e Gesuino Nemus con “La donna che uccideva le fate” (Elliot editore), mentre per il giornalismo figuravano Chiara Piaggio con “L’Africa non è così” (Einaudi) e Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda con “Aria mossa” (Il Maestrale).
La Fondazione ha inoltre assegnato il premio speciale a Salvatore Mereu, regista sardo noto per il suo impegno nella narrazione cinematografica ispirata alla Sardegna e alle tematiche universali della natura umana. Tra le sue opere più recenti, il cortometraggio “Su cane est su miu”, liberamente tratto da un racconto di Cambosu, ha riscosso grande attenzione nei festival, inclusa la Mostra del Cinema di Venezia.
Il Presidente della Fondazione Cambosu, Piero Marteddu, ha ricordato come l’edizione 2025 abbia raccolto un numero significativo di opere di alta qualità, con un grande coinvolgimento del pubblico, in particolare studenti dei licei di Nuoro e della scuola media di Orotelli. “Le premesse per la settima edizione del 2027 sono davvero buone”, ha concluso Marteddu.
Il Premio, organizzato dalla Fondazione Salvatore Cambosu, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Orotelli, del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna e il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.