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Il Coordinamento #giulemanidallogliastra rende pubblica una lettera aperta indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna e Assessore ad interim della Sanità, al Direttore Generale della ASL n.4 Ogliastra, al Presidente della Conferenza sociosanitaria territoriale e a tutti i Sindaci del territorio ogliastrino. Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta, la situazione della sanità pubblica in Ogliastra continua a peggiorare: servizi ridotti, carenze strutturali e di personale e diritti fondamentali sempre più compressi. Il tempo perso, sottolinea il Coordinamento, non è più recuperabile ed è ormai una responsabilità politica piena.
La lettera solleva domande precise e non più eludibili: quale modello di sanità la Regione intende garantire all’Ogliastra? Fino a che punto è considerato accettabile il depotenziamento di un territorio interno? Quali decisioni concrete verranno assunte e con quali tempi? In particolare, il Punto Nascita viene indicato come simbolo e cartina di tornasole: non una mera pratica tecnica, ma il confine tra tutela della vita e accettazione del rischio come normalità.
Il Coordinamento chiede un incontro pubblico in Ogliastra con la Presidente della Regione e il nuovo Direttore Generale della ASL 4, sottolineando che non si tratta di un favore, ma di un atto dovuto. Ogni ulteriore rinvio, avverte la lettera, sarà interpretato dai cittadini come una scelta precisa e come la misura reale dell’attenzione riservata alla salute degli ogliastrini.
La lettera è firmata dal portavoce Adriano Micheli e segna un momento di forte pressione politica e sociale sul tema della sanità territoriale, con l’obiettivo di ottenere finalmente decisioni concrete e rapide per garantire servizi essenziali e diritti fondamentali agli abitanti dell’Ogliastra.