Terremoto in Toscana, la terra trema anche a Firenze
È stato di magnitudo 4.1 il terremoto più forte registrato in Toscana, nella zona del Chianti. Oltre 8o scosse tra stanotte e questa mattina. Evacuate scuole e uffici. Un vero e proprio sciame sismico sta interessando in queste ore la
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È stato di magnitudo 4.1 il terremoto più forte registrato in Toscana, nella zona del Chianti. Oltre 8o scosse tra stanotte e questa mattina. Evacuate scuole e uffici.
Un vero e proprio sciame sismico sta interessando in queste ore la Toscana. Una scossa dopo l’altra, senza sosta, la più forte di magnitudo 4.1 è stata avvertita a Firenze. L’epicentro è stato individuato nel cuore della regione, nella zona del Chianti, a 9,3 Km di profondità.
Alcune scuole ed edifici pubblici sono stati evacuati, le persone si sono riversate per paura in strada. I vigili del fuoco, al momento, non segnalano alcun danno a cose o persone ma a preoccupare è la frequenza dell’evento. La prima scossa di magnitudo è stata avvertita ieri pomeriggio alle 15,37, una più forte nella notte, magnitudo 3.5, all’1.09. Poi un’altra ancora alle 10,39 di magnitudo 3,8. e infine l’ultima alle 11,36 di magnitudo 4.6 . Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) tutti i terremoti interessano la zona di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa.
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La curiosità. Perché il “Pane Guttiau” si chiama così?

Il guttiau è il carasau dei più golosi. Dopo la cottura prevede l'aggiunta di olio extravergine di oliva e sale in superficie con una "abbrustolita" finale in forno o alla griglia. Ma perchè si chiama così?
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Tra i simboli più croccanti della Sardegna c’è senza dubbio il pane carasau, quel pane sottilissimo che sembra quasi una sfoglia e che si spezza con un rumore inconfondibile. Nato come alimento dei pastori, oggi è arrivato sulle tavole di mezzo mondo. Ma se il carasau è già una star, la sua versione più irresistibile ha un nome che incuriosisce e stuzzica l’appetito: guttiau.
Il guttiau è il carasau che ha deciso di esagerare. Dopo la cottura, viene arricchito con un filo generoso di olio extravergine di oliva e una spolverata di sale, poi rimesso in forno o sulla griglia per una veloce abbrustolita che lo rende ancora più fragrante e profumato. Una trasformazione semplice ma capace di cambiare tutto, tanto che oggi esiste perfino la versione “chips”, croccante e fritta, pensata per chi ama gli snack dal carattere deciso.
Ma il vero segreto del guttiau è nascosto nel suo nome. In sardo significa “gocciolato” o “asperso”, un riferimento diretto al gesto fondamentale della sua preparazione: l’olio che scende a piccole gocce sul pane, lo impregna e lo rende più ricco e saporito.
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