Tortolì. Eletziones pro su cambiu de su consìgiu diretivu de su cunsortziu de bonifica
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Un intero paese paralizzato, uffici pubblici al buio digitale e un’amministrazione comunale lasciata sola a gestire l’emergenza senza gli strumenti minimi di comunicazione. A Loceri la pazienza è finita: dopo una settimana di buio tecnologico, il Comune è pronto a portare TIM – Telecom Italia S.p.A. davanti alle autorità competenti.
Il disservizio è iniziato sette giorni fa e, nonostante i ripetuti solleciti e le segnalazioni formali, la linea internet non è ancora stata ripristinata. Una situazione che l’Amministrazione definisce «non più tollerabile», sottolineando come l’assenza di interlocuzione da parte del gestore stia trasformando un guasto tecnico in un caso legale.
Le conseguenze del blackout sono pesantissime: attività amministrativa ferma, con impossibilità di gestire pratiche, protocolli e la normale operatività degli uffici. La criticità maggiore riguarda la sicurezza. In queste ore di allerta meteo, il Comune è di fatto impedito nel mantenere i collegamenti costanti con la Protezione Civile e nel comunicare tempestivamente con la popolazione.
«È una situazione gravissima – dichiara con fermezza il Sindaco di Loceri –. Un Comune non può essere lasciato isolato per una settimana intera. Se il servizio non verrà ripristinato immediatamente, procederemo con la denuncia per interruzione di pubblico servizio».
Il paradosso risiede nel fatto che il gestore fosse a conoscenza del guasto fin dal primo giorno. Ciò che indigna l’amministrazione è l’incapacità (o la mancanza di volontà) di risolvere il problema in tempi ragionevoli, negando assistenza a un ente pubblico responsabile della tutela e della sicurezza dei cittadini.
Lasciare Loceri senza connessione, in un momento così delicato, significa colpire al cuore i diritti dei cittadini e l’efficienza dei servizi essenziali. La battaglia legale sembra ormai l’unica strada percorribile.