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Nel territorio del Supramonte di Baunei, un intervento di recupero realizzato da volontari riporta l’attenzione su uno degli elementi più rappresentativi della tradizione pastorale: i coiles, strutture essenziali per la vita dei pastori e oggi parte integrante del patrimonio culturale locale.
A raccontare l’episodio è Massimo Monni, che durante un’escursione nella zona di “Sa serra russa” si è imbattuto in un intervento di restauro che ha definito «meritevole di essere raccontato». Protagonisti dell’iniziativa sono Bruno, Mario, Silvio e Giovanniantonio, autori di un lavoro volontario che ha restituito funzionalità a un barraccu.
L’intervento ha riguardato in particolare la sistemazione della porta, elemento chiave per garantire la chiusura del coile e impedire l’ingresso di animali. Un’operazione apparentemente semplice ma fondamentale per la tutela della struttura.
Monni sottolinea la qualità del lavoro svolto, parlando di «un intervento di restauro di pregevole fattura», capace di coniugare efficacia e rispetto per l’identità del luogo. Un gesto concreto che contribuisce alla salvaguardia di un patrimonio spesso poco visibile ma di grande valore storico e culturale.
«È stata per me una scoperta bellissima», aggiunge, evidenziando come iniziative di questo tipo rappresentino un segnale importante: «fanno capire quanto impegno e amore per il territorio esistano ancora, spesso lontano dai riflettori».
Un esempio di cittadinanza attiva che dimostra come, anche attraverso piccoli interventi, sia possibile preservare e valorizzare le tracce della cultura pastorale nel Supramonte. Un lavoro silenzioso, ma essenziale, che merita attenzione e riconoscimento.