Tortolì. L’opera lirica al cinema Garibaldi
Lo storico cinema Garibaldi di Tortolì offre il proprio maxischermo alla grande lirica mondiale, in diretta dai più importanti teatri del mondo. Non solo film, quindi, ma anche la possibilità, per gli ogliastrini, di assaporare le più intense e
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Lo storico cinema Garibaldi di Tortolì offre il proprio maxischermo alla grande lirica mondiale, in diretta dai più importanti teatri del mondo.
Non solo film, quindi, ma anche la possibilità, per gli ogliastrini, di assaporare le più intense e celebri opere liriche, da Madama Butterfly alla Tosca, dall’Otello a La Traviata. Musica, canto e azione teatrale si presentano al pubblico, quindi, per la prima volta in Ogliastra, attraverso un canale alternativo ma apprezzatissimo.

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Mirabilia al Complesso nuragico di S’Arcu ‘e Is Forros: archeologia e cinema sotto le stelle

Le tre opere proiettate hanno sottolineato quanto sia importante abitare, osservare e sentire i luoghi, ascoltando i loro silenzi e lasciandosi coinvolgere dalle storie nascoste tra le pietre e i sentieri da custodire
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Ieri sera, il Complesso nuragico di S’Arcu ‘e Is Forros a Villagrande Strisaili si è trasformato in un luogo di scoperta e riflessione grazie a “Mirabilia: Isole, archeologia e cinema tra le sponde”, evento inserito nella sesta edizione del Sardinia Archeo Festival 2025. L’iniziativa, frutto anche della collaborazione tra Archeonova e l’Associazione Culturale Itzokor, ha offerto al nutrito pubblico presente un’esperienza unica in cui storia, arte e cinema si sono intrecciati.
La serata ha preso vita con la proiezione dei cortometraggi Approdi di Lorenzo Scaraggi, Sui tetti di chi dorme di Antonello Murgia Pisano e Villa Rosa di Alessandro Tricarico, opere che hanno saputo trasportare gli spettatori in dimensioni diverse, ciascuna con la propria narrazione e il proprio ritmo.
Approdi ha raccontato viaggi e scali nel Mediterraneo, intrecciando storie di identità e movimento, Sui tetti di chi dorme ha offerto una riflessione poetica sul rapporto tra memoria, città e persone, mentre Villa Rosa ha mostrato come i luoghi possano custodire storie di speranza e trasformazione.
Le tre opere proiettate hanno sottolineato quanto sia importante abitare, osservare e sentire i luoghi, ascoltando i loro silenzi e lasciandosi coinvolgere dalle storie nascoste tra le pietre e i sentieri da custodire. Non si tratta solo di conoscere o studiare, ma di percepire con tutti i sensi lo spazio che si attraversa, trasformando ogni esperienza in memoria e comprensione profonda.
Il lavoro di Archeonova e dell’Associazione Culturale Itzokor va proprio in questa direzione: portare cultura e riflessione in luoghi che spesso non sono abbastanza vissuti o considerati. Il loro impegno è prezioso anche perché ci ricorda, come nel caso di ieri sera, quanto ogni esperienza condivisa possa arricchire la comunità e il rapporto con il patrimonio che ci circonda.

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