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Una ragazza di Macomer vince 60mila euro ad Affari Tuoi.
Vincita agrodolce: la 27enne impiegata ha accettato l’offerta del dottore ma poi ha scoperto che nel suo pacco c’erano 300mila euro.
Il destino e la fredda logica del gioco si sono scontrati nella puntata di Affari Tuoi andata in onda ieri sera, 26 gennaio su Rai Uno, dove la giovane sarda Sara Pireddu è stata la protagonista assoluta di un’altalena di emozioni sotto la guida del conduttore Stefano De Martino; la ventisettenne di Macomer, che nella vita di tutti i giorni lavora come impiegata contabile ma coltiva con successo anche le carriere di cantante e modella, ha affrontato la sfida con il supporto del padre, figura centrale non solo nella sua vita privata ma anche in quella professionale.
I due infatti condividono un solido progetto musicale e si esibiscono regolarmente come coppia artistica nelle piazze dell’isola proponendo i più amati brani italiani; questa sintonia familiare non è però bastata a scacciare il dubbio atroce che spesso attanaglia i concorrenti davanti alle proposte del misterioso avversario della trasmissione. Dopo una partita condotta con coraggio la concorrente di Macomer ha infatti accettato l’offerta del dottore pari a 60mila euro; una scelta prudente che le ha permesso di chiudere il gioco con una vincita importante e una cifra incassata di tutto rispetto, ma che si è rivelata beffarda nel momento del gran finale.
Quando il pacco numero 8 è stato finalmente aperto davanti alle telecamere la verità è emersa in tutta la sua durezza; al suo interno c’erano infatti 300mila euro, ovvero il premio massimo previsto dal regolamento del programma. Nonostante il successo economico la scoperta ha inevitabilmente lasciato l’amaro in bocca alla giovane impiegata, cantante e modella; il rammarico per aver rinunciato a un sogno ancora più grande ha segnato la conclusione di una serata che resterà comunque indimenticabile per la comunità di Macomer e per Sara Pireddu, la quale torna a casa con un bottino significativo ma con il pensiero rivolto a quella fortuna immensa rimasta chiusa in una scatola di cartone fino all’ultimo istante.