Reimpreu de artista. Intervista a Virginia Brescia
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L’Eryngium maritimum, conosciuta come calcatreppola di mare, è una pianta spinosa che vive lungo le spiagge, spesso tra la sabbia delle dune e talvolta accanto alle tamerici. Chi non ha mai sperimentato il piccolo dolore di essere punto da una delle sue foglie durante una passeggiata sulla battigia? Dopo il primo urlo, però, bisognerebbe sentirsi fortunati: la presenza della calcatreppola è infatti segno di spiagge pulite e poco antropizzate.
Ma la calcatreppola non è solo decorativa: ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’ambiente costiero. Le sue radici robuste e profonde bloccano la sabbia in movimento, contribuendo alla stabilizzazione delle dune mobili e alla protezione della costa dall’erosione.
Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae, caratterizzata da una struttura coriacea e spinosa. Il robusto rizoma sotterraneo le permette di ancorarsi saldamente al terreno, mentre gli steli eretti, scanalati e ramificati in alto sostengono le foglie dure e spinosissime. Il loro colore varia dal grigio al verde-azzurro, talvolta con sfumature violacee.
L’Eryngium è una pianta pioniera, perfettamente adattata a spiagge e dune poco frequentate dall’uomo. Le sue radici possono estendersi per oltre un metro sotto la sabbia, rendendola estremamente resistente al vento e alla siccità. La cuticola spessa e le foglie spinose la proteggono dalla perdita d’acqua, dall’erosione della sabbia e dal pascolo degli animali. Anche il suo caratteristico colore grigio chiaro con riflessi ametista contribuisce a difenderla dall’evaporazione, riflettendo parte dei raggi del sole.