Il delitto d’onore in Sardegna: una storia vera
Nuova fatica letteraria per Simonetta Delussu, nota insegnante e scrittrice tertenese. Dopo aver scandagliato le tematiche inerenti alla stregoneria e ai riti funebri sardi, eccola tornare alla ribalta con un argomento altrettanto particolare: il delitto d’onore. Ha appena visto la
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Nuova fatica letteraria per Simonetta Delussu, nota insegnante e scrittrice tertenese. Dopo aver scandagliato le tematiche inerenti alla stregoneria e ai riti funebri sardi, eccola tornare alla ribalta con un argomento altrettanto particolare: il delitto d’onore. Ha appena visto la luce editoriale, infatti, il libro intitolato “Il delitto d’onore in Sardegna: la storia di Irene Biolchini”. La Delussu racconta in queste pagine una storia vera e drammatica. E lo fa analizzando la società del tempo (1923) e i risvolti psicologici ed emotivi della vita di Irene Biolchini, una giovane donna di Tertenia che viene abbandonata dal proprio fidanzato durante la gravidanza e che quindi sente di dover riparare l’offesa subita. Racconta la scrittrice, che anche questa volta ha scelto di pubblicare con la casa editrice La Riflessione: “Le donne disonorate pulivano l’onta col loro sangue, ma Irene sa che morendo perderà non solo la sua vita ma anche quella del figlio che porta in grembo. Quindi decide di imparare a sparare, trovandosi un maestro d’eccezione: Samuele Stocchino, la tigre d’Ogliastra. Con lui stabilirà un patto d’amicizia che durerà tutta la vita. In un pomeriggio freddo e uggioso di ottobre, armata di tutto il coraggio che solo una madre con un carattere indomito può avere, Irene affronta Domenichino e con un colpo secco alla fronte lo uccide”.
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Andrea Fabbo alla guida della Asl Ogliastra: medico e manager al servizio del territorio

Esperienza clinica e governance sanitaria: il percorso professionale del nuovo Dg, dai vertici delle Ausl di Modena e Asti, alla Direzione generale della Asl Ogliastra.
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Una consolidata esperienza nella direzione di strutture complesse all’interno del Servizio sanitario nazionale e una profonda competenza clinica: con questo profilo il dottor Andrea Fabbo si insedierà ufficialmente nei prossimi giorni nella sede di via Piscinas a Lanusei, in qualità di nuovo Direttore generale della Asl Ogliastra.
Il manager arriva in Sardegna dopo aver ricoperto ruoli di vertice nel panorama sanitario nazionale: è stato direttore delle Attività Socio-Sanitarie dell’Ausl di Modena fino al gennaio 2025 e, successivamente, Direttore sanitario della Asl di Asti, incarico ricoperto dal febbraio 2025, sino ai giorni scorsi.
Andrea Fabbo, classe 1964, ha origini irpine, ma è modenese d’adozione: è in terra emiliana, infatti, che ha mosso i primi passi come medico geriatra e ha svolto gran parte del suo percorso professionale. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università “Federico II” di Napoli (1991), ha conseguito la specializzazione in Geriatria all’Università degli Studi di Parma (1996) e, successivamente, il master in Psicogeriatria all’Università degli Studi di Torino (2003). Nel 2025 si è specializzato con un master di secondo livello in “Funzioni direttive e organizzazione dei servizi sanitari” presso l’Università di Bologna. La sua carriera è iniziata come medico geriatra all’Ausl di Reggio Emilia nel 1996; dal 2000 ha prestato servizio presso l’Ausl di Modena ricoprendo differenti ruoli, anche in qualità di direttore di struttura complessa. In particolare, dal 2017 al 2024, è stato alla guida della S.c. “Disturbi cognitivi e demenze”, ruolo nel quale ha coordinato l’intera rete geriatrica territoriale della provincia di Modena. Dal 2015 al 2025 ha curato il progetto demenze della Regione Emilia Romagna.
Il suo profilo è completato da vari incarichi scientifici e dallo sviluppo di nuovi modelli assistenziali. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente della Società italiana di geriatria ospedale e territorio (Sigot) ed è membro di Interdem, una rete europea di ricercatori impegnata nella diffusione di interventi psicosociali volti a migliorare la qualità della vita delle persone con demenza. Ad Asti nell’ambito della direzione strategica ha avviato il progetto Communit-action, il programma della Asl piemontese che promuove stili di vita sani, prevenzione delle fragilità e inclusione, i tre pilastri della strategia che punta alla longevità attiva, rafforzando il benessere fisico e psicologico.
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