Accadde oggi. Un anno fa il mondo dello sport perdeva la sua stella: Maradona
"E' morto il calcio" hanno titolato i giornali di tutto il mondo. Un solo anno ci separa dalla scomparsa di una vera e propria leggenda
canale WhatsApp
Esattamente un anno fa moriva una delle stelle incontrastate del firmamento calcistico mondiale, Diego Armando Maradona.
“El pibe de oro” morì a Tigre ( vicino a Buenos Aires), poche settimane dopo aver festeggiato il suo 60esimo compleanno.
“Se muriò el futbol”, “E’ morto il calcio” scrisse ‘El Clarin’, il giornale argentino primo a diffondere la notizia della scomparsa della leggenda calcistica.
Da mesi lottava contro delle condizioni di salute davvero precarie. Ad essergli fatale un edema polmonare acuto seguito poi da un’insufficienza cardiaca. Sulla sua morte, comunque, si indaga ancora.
Il Napoli, di cui fu glorioso capitano, dopo la morte decise di intitolargli lo stadio.
Il mondo intero oggi ricorda la sua immensa carriera e la sua vita, unica e inimitabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
canale WhatsApp
Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
© RIPRODUZIONE RISERVATA

