Terrore in Germania: spari e lanci di granata davanti a una sinagoga. Due morti e diversi feriti
#mondo Due i morti e diversi i feriti in una sparatoria avvenuta ad Halle, nell'est della Germania. Prima gli spari poi il lancio della granata: un uomo è stato arrestato, altri due sono in fuga
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Due persone sono morte e altre sono rimaste ferite in una sparatoria ad Halle, nell’est della Germania. Un uomo è stato arrestato, altre due persone sarebbero in fuga. Gli assalitori indossavano divise militari ed elmetti. L’attentato è avvenuto nei pressi di una sinagoga nel quartiere Paulus. La polizia ha chiesto ai residenti di evitare la zona e di restare in casa. In un video diffuso sui social si vede un uomo scendere da un’auto e aprire il fuoco in strada con un fucile. A riportare la notizia è TgCom.
Gli attentatori hanno sparato con un fucile semiautomatico uccidendo una donna fuori dalla sinagoga e ferendo altre persone. Secondo quanto riferito da un testimone, avrebbero aperto il fuoco contro un fast food che cucina kebab. I sospetti hanno poi lanciato una granata verso il cimitero ebraico e si sono dati alla fuga.
La polizia di Halle ha annunciato via Twitter che un assalitore è stato fermato dopo la fuga. “Le nostre forze hanno fermato una persona. Restate però vigili”, ha scritto. Altre due persone “in fuga a piedi” sono ricercate. La sparatoria è avvenuta nel giorno del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione.
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Tortolì piange il Comandante Ciro Iacono, lupo di mare e anima della motonave Borea

Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
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Tortolì e tutto il mare d’Ogliastra si sono svegliati oggi più silenziosi. La notizia della scomparsa di Ciro Iacono, storico comandante e anima della navigazione locale, si è diffusa rapidamente, accompagnata da una scia di messaggi carichi di affetto, gratitudine e nostalgia. Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
Ciro Iacono, generoso lupo di mare di Tortolì, è stato per decenni alla guida della motonave Borea, diventando un vero punto di riferimento per il trasporto marittimo passeggeri tra Arbatax e le meraviglie della costa ogliastrina. Non era solo un comandante: era una presenza rassicurante, una voce esperta che sapeva leggere il vento e il mare come pochi, un uomo capace di trasformare ogni traversata in un’esperienza umana prima ancora che professionale.
Aveva 65 anni. Si è spento ad Arbatax dopo una brutta malattia, affrontata con coraggio, dignità e con l’affetto costante della sua bellissima famiglia, le stesse qualità che hanno contraddistinto tutta la sua vita. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Lorenzo e Claudia, ai quali si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità.
La sua storia professionale è quella di un uomo che il mare lo ha scelto e non lo ha più lasciato. Ciro aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta, muovendo i primi passi tra gli ormeggiatori, passando poi per il Corpo Piloti e approdando alle motonavi, attraversando con passione ogni ruolo: da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa. Un percorso costruito con fatica, competenza e rispetto, che lo ha reso una figura centrale nel panorama della navigazione passeggeri.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità senza riserve, la correttezza, l’attenzione verso le persone prima ancora che verso le rotte. Ciro sapeva guidare una nave, ma soprattutto sapeva guidare gli uomini, con l’esempio e con una naturale autorevolezza che non aveva bisogno di alzare la voce.
Oggi Tortolì, Arbatax e tutto il popolo del mare salutano uno dei loro figli migliori. Il Comandante Ciro Iacono non solcherà più le onde con la sua amata Borea, ma continuerà a navigare nella memoria di chi ha condiviso con lui un’alba in porto, una traversata al largo, un sorriso sotto il sole.
Buon vento, Comandante.
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