Perù: Víctor studia sotto a un lampione perchè a casa sua non hanno luce. La sua storia a lieto fine
#mondo La sua storia ha fatto il giro del mondo, finchè non è arrivata in Bahrein da un filantropo che ha deciso di pagargli gli studi, ha trovato un lavoro alla mamma e ha aiutato la famiglia a sistemare la casa
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I suoi genitori sono così poveri da non potersi permettere di pagare la bolletta della luce, ma lui si è rimboccato le maniche e ha deciso di andare in strada, utilizzando il lampione davanti a casa, a Moche in Perù, per leggere e fare i compiti. Seduto sul marciapiede, curvo sui libri: la sagoma di Víctor Martín Angulo Córdoba, studente 11enne, ha fatto il giro del mondo grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza. Ed è proprio questo video che gli ha cambiato la vita. La notizia è stata riportata da TgCom e da moltissime testate locali.
Le immagini hanno permesso a Yaqoob Yusuf Ahmed Mubarak, filantropo del Bahrein, di venire a conoscenza della storia del ragazzo: ha così deciso di aiutare economicamente la sua famiglia per potergli permettere di studiare. Il ricco trentaduenne ha finanziato la ricostruzione dell’umile casa di Victor, ha aiutato la mamma del bambino a trovare un lavoro per potergli così assicurare una migliore qualità di vita, e ha anche promesso di finanziare le riparazioni della scuola del ragazzo. Una storia a lieto fine, riportata prima dai quotidiani locali, poi rimbalzata in tutto il mondo. Víctor ha ringraziato pubblicamente il suo benefattore e gli ha promesso di continuare a studiare e di diventare poliziotto: vuole lottare contro i corrotti, i ladri e le droghe.
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Tortolì piange il Comandante Ciro Iacono, lupo di mare e anima della motonave Borea

Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
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Tortolì e tutto il mare d’Ogliastra si sono svegliati oggi più silenziosi. La notizia della scomparsa di Ciro Iacono, storico comandante e anima della navigazione locale, si è diffusa rapidamente, accompagnata da una scia di messaggi carichi di affetto, gratitudine e nostalgia. Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
Ciro Iacono, generoso lupo di mare di Tortolì, è stato per decenni alla guida della motonave Borea, diventando un vero punto di riferimento per il trasporto marittimo passeggeri tra Arbatax e le meraviglie della costa ogliastrina. Non era solo un comandante: era una presenza rassicurante, una voce esperta che sapeva leggere il vento e il mare come pochi, un uomo capace di trasformare ogni traversata in un’esperienza umana prima ancora che professionale.
Aveva 65 anni. Si è spento ad Arbatax dopo una brutta malattia, affrontata con coraggio, dignità e con l’affetto costante della sua bellissima famiglia, le stesse qualità che hanno contraddistinto tutta la sua vita. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Lorenzo e Claudia, ai quali si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità.
La sua storia professionale è quella di un uomo che il mare lo ha scelto e non lo ha più lasciato. Ciro aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta, muovendo i primi passi tra gli ormeggiatori, passando poi per il Corpo Piloti e approdando alle motonavi, attraversando con passione ogni ruolo: da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa. Un percorso costruito con fatica, competenza e rispetto, che lo ha reso una figura centrale nel panorama della navigazione passeggeri.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità senza riserve, la correttezza, l’attenzione verso le persone prima ancora che verso le rotte. Ciro sapeva guidare una nave, ma soprattutto sapeva guidare gli uomini, con l’esempio e con una naturale autorevolezza che non aveva bisogno di alzare la voce.
Oggi Tortolì, Arbatax e tutto il popolo del mare salutano uno dei loro figli migliori. Il Comandante Ciro Iacono non solcherà più le onde con la sua amata Borea, ma continuerà a navigare nella memoria di chi ha condiviso con lui un’alba in porto, una traversata al largo, un sorriso sotto il sole.
Buon vento, Comandante.
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