Covid-19 in Italia, si va verso un coprifuoco alle 22 e la didattica a distanza
Coprifuoco alle dieci della sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. Il Governo lavora su queste nuove possibili norme per arginare l’avanzata del Coronavirus. Si percepisce la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti
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Coprifuoco alle dieci della sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. Il Governo lavora su queste nuove possibili norme per arginare l’avanzata del Coronavirus.
Si percepisce la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti appena varati non bastino a scongiurare il peggio. E ragionando con scienziati, collaboratori e ministri, il premier si è però convinto a valutare altre regole restrittive, sulla falsariga delle norme adottate in Francia. Il coprifuoco appare molto probabile, in pericolo quindi la movida. Da qui a domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri, un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, con controlli rafforzati e multe per chi non rispetta le regole.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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