Tragedia in autostrada: il padre fa una diretta Facebook, poi lo schianto. Muoiono due fratellini di 13 e 9 anni
#Italia Tragico schianto in autostrada a Trapani: muoiono due ragazzini, gravissimo il padre. Alla guida c'era l'uomo che, mentre era alla guida dell'auto, stava facendo una diretta su Facebook
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Tragico schianto in autostrada: muoiono due ragazzini, gravissimo il padre. Su Facebook Fabio Provenzano aveva postato un video mentre si trovava alla guida, poco prima del drammatico incidente mortale di ieri sera in cui sono rimasti uccisi suo figlio Francesco, 13 anni, e Antonino di 9. Nel video postato sui social si vede la faccia del padre, poi lo schermo si fa nero.
Dopo il dramma di Vittoria altre due giovanissime vite spezzate nella notte. A perdere la vita Francesco Provenzano, 13 anni e il fratellino Antonino di 9 anni. Grave il padre, che era alla guida dell’auto, Fabio Provenzano di 34 anni. L’uomo viaggiava con i suoi due figli: poi perde il controllo dell’auto, il quattordicenne muore sul colpo, il fratello in ospedale dove era stato trasportato in gravi condizioni.
Secondo una prima ricostruzione, la Bmw su cui viaggiavano il padre con i due figli è uscita di strada e si è ribaltata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti 4 equipaggi della Sezione Polizia Stradale di Trapani e dei reparti distaccati di Alcamo e Marsala, personale Anas, dei Vigili del Fuoco e del 118, che hanno messo in sicurezza la carreggiata e prestato i necessari soccorsi alla famiglia coinvolta nell’incidente.
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Governo, Daniela Santanchè rassegna le dimissioni dal Ministero del Turismo

L’esponente di Fratelli d’Italia lascia l’incarico su richiesta della premier Meloni: rivendicato il lavoro svolto e la correttezza della propria posizione giudiziaria.
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Svolta nel Governo: Daniela Santanchè lascia il Ministero del Turismo. La decisione è stata ufficializzata attraverso una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale l’esponente di Fratelli d’Italia rassegna le proprie dimissioni seguendo l’auspicio espresso dalla stessa premier.
Nella missiva, Santanchè rivendica il lavoro svolto durante il suo mandato, dichiarando di aver operato al meglio delle proprie possibilità e senza alcuna controindicazione tecnica. L’ormai ex ministra pone l’accento sulla propria posizione giudiziaria, sottolineando come il suo certificato penale risulti attualmente immacolato e precisando che, per quanto riguarda l’inchiesta sulla cassa integrazione, non sia stato ancora disposto alcun rinvio a giudizio.
Il testo della lettera rivela anche i retroscena dei giorni precedenti e le iniziali resistenze al passo indietro. Santanchè ammette di aver manifestato in un primo momento una certa indisponibilità alle dimissioni immediate, mossa dalla volontà di non essere trasformata in un capro espiatorio per l’esito del recente referendum. Secondo la sua analisi, la sconfitta elettorale non sarebbe a lei imputabile, citando a supporto i risultati ottenuti in Lombardia e nel proprio municipio di riferimento.
Un altro punto toccato riguarda la necessità di distinguere la propria situazione da quella del sottosegretario Delmastro. Nonostante le perplessità iniziali e un senso di amarezza per la conclusione dell’esperienza di governo, Santanchè scrive di voler assecondare la richiesta della premier, ponendo l’amicizia personale e il futuro del movimento politico davanti alla propria carica. Nella conclusione, l’ex ministra afferma di essere abituata a farsi carico delle proprie responsabilità e talvolta anche di quelle altrui.
Dopo l’ufficializzazione dell’atto, Daniela Santanchè ha lasciato la sede del ministero nel primo pomeriggio e non vi farà ritorno nella serata odierna.
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