Lady, il cane chierichetto “adottato” dal parroco che partecipa a tutte le messe
#Italia Si chiama Lady, è nata e vive in un bellissimo borgo vicino Frosinone. E partecipa con passione e fedeltà alle funzioni religiose di don Giuseppe Rizzo, parroco della chiesa patronale di San Folco Pellegrino a Santopadre
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Un chierichetto silenzioso e molto fedele. Tutte le domeniche sta fermo immobile accanto all’altare mentre don Giuseppe Rizzo, parroco della chiesa patronale di San Folco Pellegrino, a Santopadre, provincia di Frosinone, dice la messa. Per tutti i parrocchiani ormai è diventato una mascotte, una presenza amica. La notizie è stata riportata da diverse testate locali e nazionali.
Il primo ingresso in chiesa qualche mese fa in occasione della festa del Santo Patrono. Impaurito dai fuochi d’artificio e dal rumore della musica, il cane si è intrufolato nel luogo di culto e da quel giorno il parroco lo ha sempre accolto sull’altare, di fianco a lui.
“La dolce Lady è nata e vive in questo borgo meraviglioso. Amata e adorata da tutti, ogni giorno partecipa alle funzioni religiose insieme ai fedeli”, scrive il fotografo che l’ha immortalata in un video, Rocco Di Nota. “Guardando questa foto mi faccio tante domande. Credo davvero che gli animali non sono loro. Approfitto per esprimere la grande stima e ammirazione che provo per il parroco di questo paese che permette a questo cucciolo di far parte della funzione religiosa. Grande!!!!”.
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Governo, Daniela Santanchè rassegna le dimissioni dal Ministero del Turismo

L’esponente di Fratelli d’Italia lascia l’incarico su richiesta della premier Meloni: rivendicato il lavoro svolto e la correttezza della propria posizione giudiziaria.
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Svolta nel Governo: Daniela Santanchè lascia il Ministero del Turismo. La decisione è stata ufficializzata attraverso una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale l’esponente di Fratelli d’Italia rassegna le proprie dimissioni seguendo l’auspicio espresso dalla stessa premier.
Nella missiva, Santanchè rivendica il lavoro svolto durante il suo mandato, dichiarando di aver operato al meglio delle proprie possibilità e senza alcuna controindicazione tecnica. L’ormai ex ministra pone l’accento sulla propria posizione giudiziaria, sottolineando come il suo certificato penale risulti attualmente immacolato e precisando che, per quanto riguarda l’inchiesta sulla cassa integrazione, non sia stato ancora disposto alcun rinvio a giudizio.
Il testo della lettera rivela anche i retroscena dei giorni precedenti e le iniziali resistenze al passo indietro. Santanchè ammette di aver manifestato in un primo momento una certa indisponibilità alle dimissioni immediate, mossa dalla volontà di non essere trasformata in un capro espiatorio per l’esito del recente referendum. Secondo la sua analisi, la sconfitta elettorale non sarebbe a lei imputabile, citando a supporto i risultati ottenuti in Lombardia e nel proprio municipio di riferimento.
Un altro punto toccato riguarda la necessità di distinguere la propria situazione da quella del sottosegretario Delmastro. Nonostante le perplessità iniziali e un senso di amarezza per la conclusione dell’esperienza di governo, Santanchè scrive di voler assecondare la richiesta della premier, ponendo l’amicizia personale e il futuro del movimento politico davanti alla propria carica. Nella conclusione, l’ex ministra afferma di essere abituata a farsi carico delle proprie responsabilità e talvolta anche di quelle altrui.
Dopo l’ufficializzazione dell’atto, Daniela Santanchè ha lasciato la sede del ministero nel primo pomeriggio e non vi farà ritorno nella serata odierna.
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