Abruzzo: trovano lo sposo a letto con l’amico durante la festa di nozze
#Italia Durante la festa di matrimonio, dello sposo ad un certo punto non c'era più traccia: il neo marito è stato trovato a letto con l'amico
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La vicenda è stata raccontata dal musicista della serata ed è stata riportata dal tgCom. Durante la festa per un matrimonio in Abruzzo, lo sposo è stato beccato a festeggiare a modo suo: “Non si trovava più, dovevano far uscire la torta, ma lui era sparito. Pensavano si fosse sentito poco bene, oppure che fosse andato a fumare, racconta il musicista. E invece un parente della sposa lo ha trovato in bagno che stava ‘festeggiando’. Come? Facendo l’amore con un suo amico“.
“Per carità, non c’è niente di male a far l’amore tra uomini, ma se ti sei appena sposato con una donna e ti fai beccare in bagno con un tuo amico…, c’è qualcosa che non va. Per fortuna mi hanno pagato lo stesso, la festa non è finita a mazzate, nessuno si è picchiato, ma la sposa si è messa a piangere e anche lui non stava messo tanto bene – ha aggiunto il musicista -. I parenti di lui sono venuti da me a dirmi che avrei anche potuto smettere di suonare perché non c’era più niente da festeggiare. In 29 anni che faccio questo mestiere non mi era mai capitata una cosa del genere”.
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Tortolì piange il Comandante Ciro Iacono, lupo di mare e anima della motonave Borea

Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
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Tortolì e tutto il mare d’Ogliastra si sono svegliati oggi più silenziosi. La notizia della scomparsa di Ciro Iacono, storico comandante e anima della navigazione locale, si è diffusa rapidamente, accompagnata da una scia di messaggi carichi di affetto, gratitudine e nostalgia. Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
Ciro Iacono, generoso lupo di mare di Tortolì, è stato per decenni alla guida della motonave Borea, diventando un vero punto di riferimento per il trasporto marittimo passeggeri tra Arbatax e le meraviglie della costa ogliastrina. Non era solo un comandante: era una presenza rassicurante, una voce esperta che sapeva leggere il vento e il mare come pochi, un uomo capace di trasformare ogni traversata in un’esperienza umana prima ancora che professionale.
Aveva 65 anni. Si è spento ad Arbatax dopo una brutta malattia, affrontata con coraggio, dignità e con l’affetto costante della sua bellissima famiglia, le stesse qualità che hanno contraddistinto tutta la sua vita. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Lorenzo e Claudia, ai quali si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità.
La sua storia professionale è quella di un uomo che il mare lo ha scelto e non lo ha più lasciato. Ciro aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta, muovendo i primi passi tra gli ormeggiatori, passando poi per il Corpo Piloti e approdando alle motonavi, attraversando con passione ogni ruolo: da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa. Un percorso costruito con fatica, competenza e rispetto, che lo ha reso una figura centrale nel panorama della navigazione passeggeri.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità senza riserve, la correttezza, l’attenzione verso le persone prima ancora che verso le rotte. Ciro sapeva guidare una nave, ma soprattutto sapeva guidare gli uomini, con l’esempio e con una naturale autorevolezza che non aveva bisogno di alzare la voce.
Oggi Tortolì, Arbatax e tutto il popolo del mare salutano uno dei loro figli migliori. Il Comandante Ciro Iacono non solcherà più le onde con la sua amata Borea, ma continuerà a navigare nella memoria di chi ha condiviso con lui un’alba in porto, una traversata al largo, un sorriso sotto il sole.
Buon vento, Comandante.
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