La Ong Open Arms accusa l’Italia per il naufragio al largo della Libia
Nel naufragio di ieri ieri sono morti tre bambini e un centinaio di persone risultano disperse. Anche l'eurodeputato spagnolo del Psoe Javi Lopez accusa il nostro governo.
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La Ong Open Arms accusa l’Italia per il naufragio al largo della Libia in cui ieri sono morti tre bambini e un centinaio di persone risultano disperse.
“Tranquillo Salvini, non erano persone italiane quelle affogate. Erano solo carne umana (così il ministro dell’Interno aveva definito i migranti che salgono sulle navi Ong)”, afferma il presidente e fondatore di Open Arms, Oscar Camps, denunciando che da domenica scorsa alla Ong “non viene consentito di agire”.
L’eurodeputato spagnolo del Psoe Javi Lopez ha condiviso sul suo profilo Twitter la videodenuncia di Oscar Camps, fondatore della Ong, scrivendo: “Ieri 100 persone sono morte nel naufragio di una barca davanti alle coste libiche. Open Arms avrebbe potuto salvarle, ma il suo appello è stato ignorato dalle autorità libiche e italiane”.
Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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