Ci sono sconfitte che non si dimenticano. Quella dei rossoblù contro il Piacenza al San Paolo di Napoli è una di quelle. Sono passati 21 anni da quel maledetto 15 giugno, ma ancora la sconfitta per tre a uno contro
Dite la verità, quante volte avete frastimato, mentre vi rendevate conto che le vostre braccia non erano abbastanza lunghe da superare la distanza tra il vostro corpo, la pancia e i lacci delle vostre scarpe? E ve lo sareste immaginato
Settantadue anni fa l’Italia diventava una repubblica parlamentare. Dopo il ventennio fascista, gli italiani poterono finalmente votare liberamente e, il 2 giugno 1946, si recarono in massa alle urne per lo storico referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica.
Buone nuove per il mondo del cinema isolano, specialmente per chi, da anni, si prodiga per lo sviluppo e la diffusione della cultura cinematografica nell’Isola, attraverso manifestazioni rivolte a cinefili o semplici curiosi, realizzate all’interno dei confini sardi. Rassegne, seminari
Inutile negarlo: ogni qual volta una donna si mette sul viso, la sera, una maschera (riposante, detox, destressante, lisciante, alla bava di lumaca, al cetriolo o allo stucco di cantiere), passati quei fatidici 15 minuti d’ordinanza arriva il momento magico.
Tra le leggende sarde che raccontano le gesta di personaggi che hanno fatto la storia non si può rimanere immuni al fascino di quelle su Eleonora d’Arborea. Figura femminile di spicco, sia nel panorama sardo che nel Medioevo italiano, nella seconda
Articolo di Laila Di Naro. La vita è un corri corri. Esci da lavoro, voli a prendere i bambini a scuola, torni a casa e ti metti ai fornelli a cucinare il pranzo e come ogni santo giorno ecco che
Se in gran parte d’Italia le arselle sono conchiglie vagamente triangolari, lisce e dai colori vivaci, anche chiamate telline, in Sardegna no. Le arselle sarde sono a tutti gli effetti delle vongole. Questo perché in Sardegna e in Liguria si tende ad usare la parola arsella come sinonimo di
Mentre ero affaccendata in faccende domestiche serali e seriali di cui vi evito la lista, il mio bambino, anche lui impegnato in altrettante occupazioni (idem come sopra il racconto di tali entusiasmanti avventure), mi ha posto la seguente domanda: “Mamma,
Caterina Quartana, nasce in Sardegna e sin dagli albori sviluppa un senso dell’arte a 360°, riuscendo a raggiungere gli obbiettivi da lei prefissati lungo la sua formazione artistica, per poi presentarsi al mondo come una Textile Designer di tutto rispetto.