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Una domenica di fine estate si è trasformata in tragedia a San Nicolò, nel litorale di Buggerru, dove un uomo ha perso la vita tentando di salvare due ragazzi in difficoltà tra le onde.
Il mare agitato dal maestrale e la bandiera rossa issata in spiaggia segnalavano il divieto di balneazione, ma ciò non ha impedito a molti bagnanti di trascorrere la giornata al mare. Proprio in quelle acque insidiose, note per la loro pericolosità nei giorni di vento, due giovanissimi si sono ritrovati improvvisamente in difficoltà.
Secondo i testimoni, a soccorrerli si sono lanciati in acqua il padre di uno dei ragazzi e un turista milanese. I giovani sono stati tratti in salvo, ma per il turista l’intervento è stato fatale: colto da un malore, è stato riportato a riva dove i presenti hanno tentato disperatamente di rianimarlo con un massaggio cardiaco, in attesa dei soccorsi. Purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. La moglie, incredula e disperata, ha assistito alla scena sperando fino all’ultimo in un miracolo.
La notizia ha scosso profondamente Buggerru. La sindaca, Laura Cappelli, ha espresso cordoglio e allo stesso tempo un forte richiamo alla responsabilità: “Una morte assurda quella del signor Luciano, buggerraio d’adozione che nel tentativo di soccorrere due minori in difficoltà ha perso la vita nel nostro mare. Un gesto eroico, frutto di un coraggio che merita il massimo rispetto, ma che non sarebbe mai dovuto essere necessario. Ancora una volta, per l’imprudenza e l’incoscienza di pochi, a pagare sono persone innocenti. Ringrazio i bagnini degli stabilimenti e i surfisti che sono intervenuti prontamente per salvare chi era in pericolo. Alla famiglia della vittima va il cordoglio più sincero mio, dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità. Ma non possiamo restare indifferenti: serve maggiore responsabilità da parte di tutti. Il mare, soprattutto in giornate come questa, non perdona leggerezze”.