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Come chiamate la melanzana in sardo campidanese?
Siete pronti per un quiz lampo dedicato ai veri esperti di sardo campidanese, un piccolo test per mettere alla prova la vostra conoscenza delle sfumature più autentiche dell’Isola? Lo sapevate che dietro un ingrediente apparentemente semplice si nasconde un enigma linguistico che attraversa i confini del tempo e dello spazio?
Ecco la sfida: come si chiama la melanzana in questa variante così ricca di storia?
No, non temete, non si tratta affatto di un complicato scioglilingua che mette alla prova la vostra dizione, ma piuttosto di una parola che racconta una storia lunga secoli; una vicenda che parla di scambi, mercanti e antiche rotte marittime. In Sardegna, terra dal cuore agropastorale e dalle tavole sempre generosamente ricche di ortaggi, la melanzana non poteva certo accontentarsi di un nome banale o privo di spessore culturale; qui, infatti, la si chiama “perdingianu” (o “pedringianu” per gli amici che preferiscono la variante locale). Questo termine possiede un nome che suona quasi regale, capace di evocare atmosfere nobiliari, ma che in realtà ha radici molto più antiche e affascinanti di quanto si possa immaginare; esso deriva infatti dall’italiano “petronciano”, un vocabolo desueto che a sua volta arriva direttamente dall’arabo “bardindgian”.
È sbalorditivo riflettere su come questo ortaggio abbia fatto il giro del Mediterraneo, raccogliendo influenze e suoni diversi, prima di finire con gloria nelle nostre parmigiane, arricchire le tipiche fregule e dare carattere alle nostre caponate; nel frattempo, durante questo lungo peregrinare tra i porti e le cucine, la melanzana si è portata dietro un nome che sa di viaggio e contaminazioni linguistiche, testimoniando un passato di incontri tra popoli.
Insomma, ogni volta che portiamo in tavola questo prodotto della terra, non stiamo solo consumando un pasto, ma stiamo celebrando un’eredità culturale millenaria che sopravvive ancora oggi nei mercati e nelle cucine di ogni famiglia sarda; e voi, nel segreto delle vostre ricette o nel dialetto della vostra zona, come lo chiamate?