Pedone di 83 anni investito in Via XXVIII Febbraio a Cagliari
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L’orizzonte infinito di Elmas: decollo record per la Summer 2026 tra nuove rotte e ambizioni globali.
L’appuntamento è fissato per l’alba di domenica 29 marzo, momento in cui i motori dell’Aeroporto di Cagliari daranno ufficialmente il via a una stagione Summer 2026 destinata a riscrivere gli annali dello scalo sardo.
Non si tratta solo di un cambio di calendario, ma di una vera e propria metamorfosi strategica che proietta il principale hub dell’isola verso una dimensione sempre più internazionale, forte di un network che si espande capillarmente tra Europa e Medio Oriente.
I numeri, d’altronde, parlano con la precisione chirurgica dei radar: la programmazione prevede un’offerta monumentale di oltre 5 milioni di posti, segnando un incremento dell’11% rispetto a un 2025 che già si era congedato con l’ottimo risultato di 5.254.433 passeggeri totali e una crescita del 7% nel solo comparto internazionale.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione poggia su quattro pilastri fondamentali: 109 collegamenti totali che abbracciano 26 Paesi, con una netta prevalenza della componente estera grazie a 68 rotte internazionali che affiancano le 41 nazionali. A rendere il quadro ancor più dinamico interviene l’esordio di 12 nuovi collegamenti di linea, gestiti da una flotta diversificata di 31 compagnie aeree pronte a darsi battaglia nei cieli cagliaritani.
Tra le novità più suggestive spicca l’apertura verso il Medio Oriente con il volo diretto su Tel Aviv, operato da El Al in partnership con Sun d’Or, mentre l’Austria accoglie la nuova direttrice su Salisburgo firmata Eurowings. La Francia vede il potenziamento di easyJet con gli scali di Bordeaux e Nizza, mentre l’Italia assiste all’offensiva di Aeroitalia, che introduce ben sette nuove rotte verso Alghero, Olbia, Bologna, Cuneo, Firenze, Lamezia Terme e Pisa, seguita da Ryanair che attiva il collegamento su Forlì.
Proprio il colosso irlandese si conferma dominatore dello scalo con oltre 2,5 milioni di posti e un ventaglio di 41 destinazioni. Oltre alla citata novità romagnola, Ryanair consolida i suoi storici avamposti europei collegando il capoluogo sardo a metropoli e mete turistiche come Budapest, Carcassonne, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Karlsruhe-Baden, Dublino, Düsseldorf Weeze, Francoforte Hahn, Göteborg, Madrid, Malta, Norimberga, Palma di Maiorca, Parigi Beauvais, Porto, Poznan, Siviglia, Londra Stansted, Stoccolma, Valencia e Vienna. Sul fronte domestico, la rete resta fittissima includendo Bari, Bergamo, Bologna, Roma Ciampino, Catania, Cuneo, Genova, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
Non meno aggressiva è la strategia di Aeroitalia, che mette a segno una crescita record della capacità del 30%, portando l’offerta a circa 1,5 milioni di posti. Oltre alle nuove rotte e alla conferma su Catania, il vettore punta tutto sulla Continuità Territoriale, garantendo frequenze imponenti con picchi di 10 voli giornalieri su Roma Fiumicino e 9 su Milano Linate. Parallelamente, il Gruppo Lufthansa blinda la propria leadership sul mercato tedesco: la compagnia di bandiera aumenta del 37% i volti su Francoforte e Monaco, mentre la low cost Eurowings sfiora il 40% di crescita confermando anche Amburgo, Düsseldorf e Stoccarda. L’area austro-tedesca e svizzera si completa con l’incremento del 23% di Austrian su Vienna e l’ottima performance di Edelweiss, che su Zurigo cresce dell’11%.
L’espansione non conosce confini geografici, toccando vertici d’eccellenza con easyJet, che oltre alle rotte francesi consolida Basilea, Ginevra, Lione, Milano Malpensa, Napoli e Parigi Orly, segnando un complessivo +27%. Verso il Nord Europa, si registra l’exploit di KLM che raddoppia letteralmente la presenza su Amsterdam con un impressionante +114% di capacità e un volo giornaliero fino a ottobre. Seguono a ruota Scandinavian Airlines (SAS) con un potenziamento del 23% su Copenhagen e Luxair, che incrementa del 35% i posti verso il Lussemburgo. Anche i cieli parigini saranno più affollati: Air France aumenta del 45% la capacità su Charles De Gaulle, mentre Transavia France balza a un +52% su Orly.
Il mercato iberico e quello britannico mostrano ugualmente muscoli d’acciaio: il Gruppo IAG vede Iberia crescere del 47% su Madrid, Vueling avanzare del 5% su Barcellona e British Airways potenziare del 2% il collegamento su Londra Gatwick. La compagnia spagnola Volotea non resta a guardare e, con un incremento del 24%, blinda le rotte per Firenze, Venezia, Verona e l’internazionale Marsiglia. A completare il panorama italiano ci pensano Neos, in crescita del 13% su Bergamo, Milano Malpensa e Verona, e Sky Alps, che con un +10% si conferma su Bolzano e Berna. Il legame con la Repubblica Ceca rimane solido grazie alle cinque frequenze settimanali di Smartwings su Praga. Infine, a dare un tocco di esclusività alla stagione, interviene il settore charter, un mosaico di destinazioni che spaziano dalle classiche alle inedite: da Doha a Istanbul, passando per Tallinn, Oslo, Varsavia, Zagabria, Atene, Innsbruck e persino scali come Altenrhein e Vitoria, garantendo una connettività che non lascia scoperto alcun angolo della bussola.